La Chiesa riafferma la sua indipendenza
In risposta alle richieste di un rinnovamento interno della Chiesa, nel 1059 fu indetto un concilio a Roma: in questa occasione si stabilì solennemente che nessuna carica ecclesiastica poteva essere concessa da un laico e che l’elezione del papa spettava esclusivamente ai cardinali. Una svolta si ebbe con il papato di Gregorio VII (1073-85), un monaco che si era formato a stretto contatto con il movimento cluniacense. La sua affermazione dell’indipendenza della Chiesa riaccese lo scontro con l’Impero per il diritto a nominare gli alti ecclesiastici, la cosiddetta lotta per le investiture, che si prolungò per alcuni decenni.