4 I turchi in Terrasanta

I turchi Selgiuchidi occupano la Terrasanta

Fin dal VII secolo i luoghi della Palestina in cui Gesù era nato (Betlemme), vissuto (Nazareth) e morto (Gerusalemme), considerati sacri dalla Chiesa cristiana, si trovavano sotto il dominio degli arabi. Questi, però, avevano continuato a consentire il passaggio dei pellegrini cristiani che andavano a visitarli. Nel corso dell’XI secolo una popolazione nomade convertitasi all’islam si spostò a occidente, nel Mediterraneo: si trattava dei turchi Selgiuchidi, così chiamati dal loro capostipite Salgiuq.
Inizialmente i turchi Selgiuchidi furono arruolati come truppe mercenarie dai califfi abbasidi, ma in seguito presero il potere a Baghdad (1055) e si affermarono come forza dominante nel mondo islamico. Le loro truppe affrontarono e sconfissero l’esercito bizantino a Manzikert (1071), occupando una vasta area dell’Anatolia, la Siria e la Palestina, e minacciando Costantinopoli.

Piatto smaltato con la figura di un principe a cavallo. Al centro del piatto è dipinto un uomo con i baffi, che indossa un copricapo rosso e una veste blu decorata a scacchi, seduto su un cavallo marrone rappresentato in movimento, con una zampa sollevata. Il cavallo ha una lunga briglia dorata e un finimento colorato in azzurro, blu e rosso. In alto a destra, vicino alla testa dell'uomo, è raffigurato un uccello azzurro e rosso. Lo sfondo del piatto è decorato con motivi vegetali dorati che si intrecciano tra loro. Il bordo del piatto è formato da diverse fasce circolari di colore azzurro chiaro e blu scuro.
Piatto smaltato di epoca selgiuchide con la figura di un principe a cavallo.