Nascono i comuni
Nell’XI secolo, spesso seguendo il modello di autogoverno delle città marinare [vedi capitolo 5, pp. 132-133], in molti centri dell’Italia centro-settentrionale si affermarono associazioni di cittadini che – attraverso un giuramento, o patto giurato – si univano per difendere i propri interessi. Si trattava di borghesi e nobili che volevano contare sempre di più nelle decisioni che riguardavano la città, liberandosi dal potere dell’imperatore, dei vescovi e dei signori feudali.
Questi centri cominciavano così a governarsi da soli, cioè a diventare autonomi. La parola “comune”, inizialmente riferita alle associazioni di cittadini, cominciò poi a indicare il governo autonomo della città e la città stessa.
STUDIO CON METODO
Comprendo
Sottolinea nel testo che cosa indicava la parola comune.
STUDIO CON METODO
Organizzo le informazioni
Completa la mappa sulla nascita dei comuni.![Mappa concettuale da completare. Il primo riquadro contiene la scritta: borghesi e [spazio da riempire]. Una freccia con l'indicazione creano porta al riquadro successivo, che riporta: [spazio da riempire] di cittadini. Una freccia con l'indicazione che si liberano conduce a un terzo riquadro, con il testo: dall'autorità dell' [spazio da riempire], dei vescovi e dei [spazio da riempire]. Una freccia prosegue verso il riquadro seguente, che indica: le città diventano [spazio da riempire]. Un'ultima freccia conduce al riquadro finale, evidenziato in azzurro, con la scritta: comuni.](https://mydbook.olhos.it/contents-private/domains/mydbook.olhos.it/tenants/mydbook/volumes/GT2026_TSE58422A/reflowable/published/images/174_b.webp?Expires=4939142434&Key-Pair-Id=KFW9FYIHRQPHW&Signature=UZKZXTLOkcJxtiQDkAPVWieUDMr2K5eMjqvYpM3BEC~aecn4rfn7ddV6SqD0q9aUq64uRVr35p2CW4PqBlWv11vfeb6LZmHxcSfVRSbdiChPLclB5tezvtbYTeL50MH-KrK3V1lQYYuGUqvZ9ixjtSic-VCBsFvdragiH1m5A-FxWBDhWDB-arTcPGQwXcr2oPxl7oWwt7ApIcPORCcEVQ2l4h9VM8KhOveuTElL89NoxmwwGZuwUL-3ov3oDBuWZaCzNhvFotUDhchyRxwBaWEJcpEz8s8Wp4OvrL5BQ0KhFOvEU7Ug9O567v7imIizu6WDAW46GQu22XYdGDJcIQ__)
