La contesa tra guelfi e ghibellini fu particolarmente aspra a Firenze, dove i guelfi, vittoriosi sui ghibellini, alla fine del XIII secolo si divisero a loro volta in due fazioni: i guelfi bianchi, favorevoli a una maggiore autonomia dal pontefice, e i guelfi neri, favorevoli a cedere al papa il controllo di città e campagne toscane.
Nello scontro fu coinvolto Dante Alighieri, guelfo bianco, che fu costretto all’esilio e nelle pagine della sua grande opera, la Divina Commedia, parlò con amarezza delle vicende della sua città.