5 Angioini e Aragonesi in Italia

Gli Angioini in Sicilia e la rivolta dei Vespri

Il dominio angioino in Sicilia, sostenuto dal Papato, fu duro e repressivo. Vennero imposte tasse molto alte e la capitale fu trasferita a Napoli, suscitando il malcontento del popolo. Inoltre, l’aristocrazia siciliana, di origine normanna, sentiva il regno come proprio e sopportava a fatica la presenza di alti funzionari francesi in posizioni di dominio.
La situazione precipitò il Lunedì dell’Angelo del 1282, a Palermo, quando all’ora del vespro (la messa serale) scoppiò un battibecco tra guardie francesi e nobili siciliani sul sagrato della chiesa di Santo Spirito. Pare che un soldato francese, con il pretesto di una perquisizione, avesse messo le mani addosso a una nobildonna; in reazione il marito gli avrebbe tolto la spada e l’avrebbe ucciso.


STUDIO CON METODO

Comprendo
Sottolinea nel testo la risposta alla domanda.

  • Che cosa accadde il Lunedì dell’Angelo del 1282 a Palermo?

Cartina geografica dell'area mediterranea ed europea con i domini angioini e aragonesi nella seconda metà del Duecento. Una legenda in alto a sinistra spiega i colori utilizzati: l'arancione indica il Regno d'Aragona, il giallo l'espansione del Regno d'Aragona, il blu scuro la Contea d'Angiò, il blu chiaro i territori legati alla dinastia angioina, mentre la trama a righe giallo e blu indica i regni contesi tra angioini e aragonesi tra il 1282 e il 1302. Nella parte orientale della penisola iberica, in arancione, si trova il Regno d'Aragona, che comprende Saragozza, Valencia e il Principato di Catalogna con Barcellona. In giallo sono segnalate le zone di espansione aragonese: il Regno di Maiorca e la Sardegna, con Cagliari. In blu scuro è indicata la Contea d'Angiò, situata nella Francia nordoccidentale. In blu chiaro sono segnati numerosi territori legati alla dinastia angioina, che si estendono dal Ducato di Bar e il Ducato di Lorena, attraverso la Contea di Provenza, la Contea di Piemonte e territori lombardi con Genova, il Vicariato di Tuscia con Pisa fino al Regno di Polonia, al Regno d'Ungheria, al Regno di Albania, al Ducato di Atene e al Regno di Tunisi. Al centro della penisola italiana si trova, in un colore diverso, lo Stato della Chiesa con Roma. Con la trama a righe giallo e blu sono indicati i territori contesi tra angioini e aragonesi: il Regno di Napoli, con Napoli, Bari e Taranto, e il Regno di Sicilia, con Palermo. Nella cartina sono inoltre segnati altri territori non colorati, tra cui il Regno del Portogallo, il Regno di Spagna, il Regno di Granada (dal 1492), il Regno di Francia, l'Impero e l'Impero bizantino. Numerose città sono indicate con un pallino nero, tra cui Parigi, Tolosa, Venezia, Cracovia, Buda, Lisbona, Toledo, Siviglia, Granada, Algeri, Tunisi, Durazzo e Atene.
ANGIOINI E ARAGONESI NELL’AREA MEDITERRANEA NELLA SECONDA METÀ DEL XIII SECOLO