I SAPERI FONDAMENTALI SINTESI 1 I comuni dell’Italia centro-settentrionale Dall’XI secolo le città dell’ , dette , formalmente riconoscevano l’autorità dell’imperatore o dei vescovi, ma di fatto : eleggevano i governanti, emanavano leggi, esercitavano la giustizia e battevano moneta. Al loro interno si svilupparono , le , divise in maggiori (quelle di mercanti, medici e professionisti) e minori (quelle degli artigiani). La società si organizzò in diversi ceti: oltre a quello dei nobili, detti , c’era il , formato dai gruppi più abbienti, e il , quello delle arti minori. Italia centro-settentrionale comuni si autogovernavano corporazioni di mestiere arti magnati popolo grasso popolo minuto 2 Il progetto imperiale di Federico Barbarossa Dopo un periodo di forti divisioni nell’aristocrazia tedesca, con gli scontri tra i , sostenitori dei duchi di Baviera e di Sassonia, e i , sostenitori dei duchi di Svevia, nel 1152 venne eletto imperatore del Sacro Romano Impero Hohenstaufen detto . Egli scese in Italia e convocò a Roncaglia due diete per riaffermare il suo primato sui comuni italiani, da tempo largamente autonomi. guelfi ghibellini Federico I Barbarossa 3 La Lega lombarda Imperatore e re di Sicilia, stabilì la sua corte a Palermo e rafforzò il suo potere con le , che regolamentavano la vita del regno. L’imperatore dovette affrontare l’ostilità di papa Gregorio IX e dei comuni del Nord. Quando il papa lo scomunicò, Federico II fu costretto a guidare la , che fu breve e si concluse con un accordo con il sultano d’Egitto: Gerusalemme tornava temporaneamente sotto il controllo cristiano. Con i comuni Federico II si scontrò militarmente più volte e morì senza aver ottenuto una vittoria. Suo figlio con i comuni fedeli all’imperatore (ghibellini) vinse la battaglia di Montaperti (1260) contro quelli fedeli al papa (guelfi). Il papa chiamò allora in aiuto , fratello del re di Francia, che sconfisse Manfredi a Benevento (1266) e si insediò sul trono normanno. Federico II Costituzioni di Melfi sesta crociata Manfredi Carlo d’Angiò 4 Federico II di Svevia, la meraviglia del mondo Alcuni comuni, sostenuti da papa Alessandro III, decisero di non sottomettersi a Federico I. Dopo che Milano fu rasa al suolo dall’imperatore, un gruppo di comuni lombardi, veneti ed emiliani, riuniti a Pontida, fondò un’alleanza difensiva chiamata , che sconfisse l’esercito imperiale nella battaglia di Legnano (1176). Con la , ma ottennero una larga autonomia politica e amministrativa. Lega lombarda pace di Costanza (1183) i comuni riconobbero l’autorità formale dell’imperatore 5 Angioini e Aragonesi in Italia Gli Angioini governarono il Sud in modo duro e repressivo e spostarono la capitale a . Nel 1282 a scoppiò una rivolta contro il loro dominio, chiamata i ; ne seguì una guerra che durò ben venti anni; alla fine, con la (1302) la Sicilia passò agli Aragonesi, mentre gli Angioini mantennero il dominio sul Regno di Napoli. Napoli Palermo “Vespri siciliani” pace di Caltabellotta