CAPITOLO 8 L Europa del Trecento e del Quattrocento 2 Le conseguenze della crisi Tra credenze e superstizioni Nel Trecento la causa della peste era sconosciuta: i medici del tempo attribuivano l origine della malattia alla corruzione dell aria , contro la quale si bruciavano profumi e incensi, oppure al cattivo influsso delle stelle. Durante l epidemia si diffuse la convinzione, sostenuta dai predicatori nelle chiese, che la causa del terribile male fossero i peccati commessi dalle persone. In un clima di terrore collettivo, cominciarono cos le manifestazioni di penitenza: gruppi di fanatici, detti flagellanti, percorrevano in processione le vie delle citt colpendosi le spalle con cinghie di cuoio fino a sanguinare, al fine di scontare i peccati propri e degli altri e invocare in questo modo la fine dell epidemia. L accusa agli ebrei La paura e la ricerca del colpevole condussero anche a trovare dei capri espiatori, cio delle persone ritenute colpevoli di aver diffuso l epidemia: fu il caso dei malati di lebbra, i lebbrosi, e soprattutto degli ebrei. Gli ebrei, da tempo guardati con sospetto perch praticavano il prestito di denaro a interesse, attivit vietata dalla Chiesa ai cristiani [ capitolo 6, p. 159], vennero accusati di diffondere di proposito il contagio. Tra il 1348 e il 1349, in Savoia, a Basilea, a Strasburgo e nei territori tedeschi, le loro comunit vennero distrutte e centinaia di persone furono uccise. Di fronte alle violenze, il papa proib di uccidere o di maltrattare gli ebrei, ma la Chiesa stessa aveva da tempo contribuito a creare le premesse della persecuzione. Agli ebrei era stato imposto di indossare in pubblico un segno di riconoscimento, in genere una rotella gialla (o rossa, in Francia), ossia un pezzo circolare di stoffa da cucire sugli abiti. Era un modo per umiliare ma anche per rendere immediatamente riconoscibili gli ebrei, trasformandoli in un bersaglio. La tendenza a isolare gli ebrei culmin , nel XVI secolo, nella loro reclusione in quartieri chiamati ghetti, che venivano chiusi durante la notte. capro espiatorio: chi viene accusato di colpe che non ha e perseguitato. L espressione deriva dal capro (il maschio della capra) che, in un antico rito ebraico, veniva mandato nel deserto carico di tutti i peccati. Miniatura del 1353 circa che mostra un episodio accaduto a Tournai (Francia) durante l epidemia di peste: i cittadini assistono all uccisione di alcuni ebrei. 211