1 L’Italia divisa: signorie, repubbliche e regni Dai comuni alle signorie Tra il XIII e il XV secolo nei comuni italiani i conflitti politici tra popolo e nobili, popolo grasso e popolo minuto, guelfi e ghibellini [vedi capitolo 7, p. 177] fecero sì che in molti casi si decidesse di affidare il governo a una sola persona, “ ” . Poteva trattarsi del capo di una fazione nobiliare più forte delle altre, del comandante di un esercito di mercenari ben visto dai cittadini, di un podestà che restava al governo anche dopo che la sua carica era scaduta. Una volta giunti al potere in un comune, i nuovi signori cercarono di allargarne i confini creando chiamati : al centro rimaneva la città, ma lo Stato poteva estendersi fino a includere una o più . Spesso, per la propria funzione di governo e soprattutto renderla , i signori richiedevano all’imperatore o al papa un , trasformando la signoria in un . un signore che concentrava tutto il potere nelle sue mani Stati territoriali più vasti “signorie” regioni legittimare trasmissibile ai figli titolo nobiliare principato STUDIO CON METODO . Colgo le relazioni Rispondi Perché i comuni si trasformarono in ? ....................................................................... ....................................................................... ....................................................................... ....................................................................... signorie Il caso di Milano e le altre signorie italiane Un caso esemplare del passaggio dal comune alla signoria è quello di : divenuta signoria nel 1259, fu governata dal 1277 dalla famiglia dei e nel 1395, quando ottenne dall’imperatore il titolo di granduca, divenne un ducato. Gian Galeazzo espanse il suo Stato sull’intera Lombardia, verso il Veneto e l’Italia centrale, accolse alla sua artisti e letterati, mentre il ducato si arricchiva di monumenti famosi come il e la . Milano Visconti Gian Galeazzo Visconti corte Duomo di Milano Certosa di Pavia Memo! Nasce il Ducato di Milano 1395