UNITÀ 3 La fine del Medioevo 1 STUDIO CON METODO Colgo le relazioni Rispondi. Perch i comuni si trasformarono in signorie? L Italia divisa: signorie, repubbliche e regni Dai comuni alle signorie Tra il XIII e il XV secolo nei comuni italiani i conflitti politici tra popolo e nobili, popolo grasso e popolo minuto, guelfi e ghibellini [ capitolo 7, p. 177] fecero s che in molti casi si decidesse di affidare il governo a una sola persona, un signore che concentrava tutto il potere nel le sue mani. Poteva trattarsi del capo di una fazione nobiliare pi forte delle altre, del comandante di un esercito di mercenari ben visto dai cittadini, di un podest che restava al governo anche dopo che la sua carica era scaduta. Una volta giunti al potere in un comune, i nuovi signori cercarono di allargarne i confini creando Stati territoriali pi vasti chiamati signorie : al centro rimaneva la citt , ma lo Stato poteva estendersi fino a includere una o pi regioni. Spesso, per legittimare la propria funzione di governo e soprattutto renderla trasmissibile ai figli, i signori richiedevano all imperatore o al papa un titolo nobiliare, trasformando la signoria in un principato. Il caso di Milano e le altre signorie italiane Memo! 1395 Nasce il Ducato di Milano L imperatore Venceslao incorona Gian Galeazzo come duca di Milano, in una miniatura trecentesca. 236 Un caso esemplare del passaggio dal comune alla signoria quello di Milano: divenuta signoria nel 1259, fu governata dal 1277 dalla famiglia dei Visconti e nel 1395, quando Gian Galeazzo Visconti ottenne dall imperatore il titolo di granduca, divenne un ducato. Gian Galeazzo espanse il suo Stato sull intera Lombardia, verso il Veneto e l Italia centrale, accolse alla sua corte artisti e letterati, mentre il ducato si arricchiva di monumenti famosi come il Duomo di Milano e la Certosa di Pavia.