L’uomo al centro del mondo
Nella cultura medievale, Dio era il centro del mondo, il volere divino governava i fenomeni naturali, come i terremoti o le inondazioni, e gli esseri umani erano considerati totalmente impotenti di fronte alla forza divina, da cui dipendeva il loro destino. Grazie alla riscoperta della cultura classica e alla diffusione dell’Umanesimo, il modo di vedere il mondo e il ruolo dell’essere umano cambiarono notevolmente. Nel Quattrocento e nel Cinquecento, infatti, pur mantenendo la fede in Dio, l’uomo si considerava al centro del mondo e artefice del proprio destino, perché sentiva di avere gli strumenti per cambiare la sua vita e darle una direzione.
Era cominciata un’epoca nuova, di rinascita, che per questo è stata chiamata Rinascimento.
STUDIO CON METODO
Comprendo
Sottolinea nel testo la risposta.
- Che cosa significa che l’essere umano si considerava artefice del proprio destino?