La Castiglia finanzia il viaggio di Colombo
Nel 1492 i cosiddetti "Re Cattolici", gli spagnoli Ferdinando d'Aragona e Isabella di Castiglia [vedi capitolo 8, p. 223], portarono a termine il processo di Reconquista (riconquista) della penisola iberica a danno dei musulmani; l'ultimo dei territori riconquistati fu il regno di Granada. Chiuso questo fronte di guerra, i sovrani si trovarono a gestire, in quello stesso anno, una sensazionale scoperta.
La Castiglia, in particolare, si era già spinta al di fuori del Mediterraneo prendendo possesso delle isole Canarie, ma ambiva, come il Portogallo, a trovare una nuova via verso l'Oriente. Il navigatore genovese Cristoforo Colombo propose alla regina Isabella di raggiungere l'India navigando verso occidente, anziché circumnavigando l'Africa. Egli, infatti, contrariamente alle convinzioni dell'epoca, credeva a ragione che la Terra fosse sferica. Pensava invece erroneamente che le distanze tra l'Europa e l'Asia fossero assai minori di quelle che erano in realtà. Il progetto, già bocciato dai portoghesi, venne invece accolto e finanziato dalla sovrana castigliana, che sperava di realizzare grandi guadagni grazie alle ricchezze dell'Oriente e di diffondere il cristianesimo anche nelle Indie.
STUDIO CON METODO
Colgo le relazioni
Rispondi.
- Colombo propose alla regina Isabella di raggiungere le Indie navigando verso Occidente, spinto da due convinzioni. Quali?
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