I maya
I popoli che abitavano le Americhe prima dell'arrivo degli europei vi erano giunti attraverso successive migrazioni nel corso dei secoli, probabilmente dalla Siberia, attraversando a piedi lo stretto di Bering durante l'ultima glaciazione. All'arrivo degli spagnoli alcune civiltà molto antiche erano in piena decadenza: è il caso, per esempio, dei maya, nella penisola dello Yucatán. I maya non avevano dato vita a un impero unitario, bensì a un gran numero di città indipendenti, spesso in guerra tra loro. Indeboliti e in difficoltà economica, furono sottomessi con facilità dagli europei, che pure rimasero colpiti dalla magnificenza delle loro città, dalle loro piramidi a gradoni, dai loro palazzi e dai loro maestosi templi.

Gli aztechi
L'impero degli aztechi, invece, a inizio Cinquecento aveva raggiunto la massima espansione. La capitale, Tenochtitlán, contava 250 000 abitanti. Per costringerla alla resa, Cortés la cinse d'assedio, con l'appoggio delle popolazioni che erano state assoggettate dagli aztechi e che videro negli spagnoli l'opportunità di riconquistare l'indipendenza. Alla fine, fu il vaiolo a decimare la popolazione e a costringere la città ad aprire le proprie porte al conquistador, che la fece radere al suolo. Sulle ceneri di Tenochtitlán venne fondata la nuova capitale, Città del Messico.
