4 Le civiltà dell'America

I maya

I popoli che abitavano le Americhe prima dell'arrivo degli europei vi erano giunti attraverso successive migrazioni nel corso dei secoli, probabilmente dalla Siberia, attraversando a piedi lo stretto di Bering durante l'ultima glaciazione. All'arrivo degli spagnoli alcune civiltà molto antiche erano in piena decadenza: è il caso, per esempio, dei maya, nella penisola dello Yucatán. I maya non avevano dato vita a un impero unitario, bensì a un gran numero di città indipendenti, spesso in guerra tra loro. Indeboliti e in difficoltà economica, furono sottomessi con facilità dagli europei, che pure rimasero colpiti dalla magnificenza delle loro città, dalle loro piramidi a gradoni, dai loro palazzi e dai loro maestosi templi.

Veduta del sito archeologico di Palenque, in Messico, con templi-piramidi a gradoni della civiltà maya. In primo piano e sullo sfondo si vedono strutture in pietra sovrapposte a terrazze, con scalinate ripide che conducono ai templi posti in alto. Le costruzioni sono immerse in un’area verde con prati e alberi della foresta tropicale; sentieri attraversano gli spazi tra gli edifici. Il cielo è parzialmente nuvoloso sopra il complesso monumentale.
I templi-piramidi a gradoni di Palenque (Messico), importante centro della civiltà maya.

Gli aztechi

L'impero degli aztechi, invece, a inizio Cinquecento aveva raggiunto la massima espansione. La capitale, Tenochtitlán, contava 250 000 abitanti. Per costringerla alla resa, Cortés la cinse d'assedio, con l'appoggio delle popolazioni che erano state assoggettate dagli aztechi e che videro negli spagnoli l'opportunità di riconquistare l'indipendenza. Alla fine, fu il vaiolo a decimare la popolazione e a costringere la città ad aprire le proprie porte al conquistador, che la fece radere al suolo. Sulle ceneri di Tenochtitlán venne fondata la nuova capitale, Città del Messico.

Immagine che raffigura una scena di combattimento tra spagnoli con i loro alleati indigeni e guerrieri aztechi. A sinistra si vedono due cavalieri spagnoli armati di spade e scudi, a cavallo, che avanzano contro il nemico. Al centro e in primo piano compaiono guerrieri indigeni alleati degli spagnoli, riconoscibili per gli abiti decorati, gli scudi rotondi e i copricapi di piume. A destra sono raffigurati guerrieri aztechi con scudi, lance e frecce; alcuni sono feriti o caduti a terra, con sangue che fuoriesce dal corpo. La scena è affollata e dinamica, con armi incrociate e corpi in movimento e figure simboliche.
Gli spagnoli e i loro alleati indios combattono contro gli aztechi.