5 Sfruttamento e sterminio

Gli indios

Già decimata dalle guerre e dalle malattie, la popolazione indigena venne praticamente sterminata nel giro di poche generazioni. La fine del mondo in cui gli indigeni erano sempre vissuti e della cultura in cui erano cresciuti costituì uno shock dal quale tantissimi non riuscirono mai a riprendersi. Ridotti in uno stato di schiavitù, gli indios furono sempre più spesso confinati in comunità isolate e il loro numero crollò drasticamente: in Messico, per esempio, si passò dai circa 25 milioni presenti al momento dell'arrivo di Cortés a poco più di 2 milioni e mezzo cinquant'anni dopo.

Illustrazione suddivisa in più riquadri che raffigura uomini e donne indios colpiti dal vaiolo. Le figure presentano il corpo coperto di pustole e sono rappresentate distese o reclinate su stuoie, in atteggiamenti di sofferenza e immobilità. In un riquadro una persona è assistita da un’altra seduta accanto a lei. Le scene mostrano diversi momenti della malattia, con corpi indeboliti e privi di forze, all’interno di ambienti semplici e spogli.
Indios colpiti dal vaiolo, una malattia che in Europa uccideva centinaia di migliaia di persone ogni anno, in America distrusse intere popolazioni.

Gli schiavi, l'encomienda e le miniere

Nelle loro colonie, sia gli spagnoli sia i portoghesi (in Brasile) portarono sempre più schiavi neri provenienti dall'Africa. Considerati più forti e resistenti degli indios, gli africani furono utilizzati assieme a questi ultimi nelle piantagioni (grandi terreni coltivati) e soprattutto nelle miniere.

Nelle piantagioni i conquistadores e i loro discendenti, divenuti proprietari terrieri, erano tenuti a sfamare e a educare gli indigeni alla religione cattolica, ma in cambio potevano trattarli come schiavi, costringendoli a turni di lavoro massacranti nei campi. Questo modello di organizzazione prende il nome di encomienda e divenne ben presto ereditario, potendo cioè essere trasmesso dai conquistadores ai loro discendenti.

Nelle miniere di argento e di mercurio, la più famosa delle quali fu quella di Potosí, nell'attuale Bolivia, decine di migliaia di indios e di africani trovarono la morte a centinaia di metri di profondità, stremati dalla fatica e soffocati dalle polveri.

Meticci e mulatti

Considerati come gruppi sociali rigidamente divisi, gli spagnoli appena arrivati dall'Europa, i creoli (ovvero i coloni discendenti dei conquistadores o dei primi arrivati in America), gli indios e gli schiavi neri finirono con il tempo per mescolarsi. La scarsità di donne bianche portava spesso a unioni miste e questo ebbe come conseguenza la comparsa dei meticci, nati dall'unione di europei e indios, che divennero maggioritari in Messico, e dei mulatti, frutto dell'incrocio di bianchi e neri, particolarmente presenti in Brasile.


STUDIO CON METODO

Comprendo
Sottolinea nel testo con colori diversi:

  • le cause dello sterminio degli indios;
  • i motivi per cui furono importati schiavi dall'Africa;
  • in che cosa consisteva il sistema dell'encomienda.

Rispondi sul quaderno.

  • Chi erano i creoli, i meticci e i mulatti?