Bartolomé de Las Casas e la difesa degli indios
La scomparsa di intere popolazioni di indigeni, la riduzione in schiavitù di milioni di indios (così gli spagnoli chiamarono gli abitanti di quelle terre che loro inizialmente pensavano fossero l'India) e la distruzione di intere civiltà furono le drammatiche conseguenze di una guerra di conquista che molti europei dell'epoca, soprattutto religiosi, cominciarono a denunciare già durante il XVI secolo.
Il più celebre e combattivo tra coloro che condannarono ciò che stava accadendo fu il frate Bartolomé de Las Casas.
Las Casas giunse nelle Americhe a soli diciotto anni, e inizialmente non si comportò diversamente da tanti altri spagnoli, giunti in quelle terre per arraffarne le ricchezze. Tuttavia, la vista delle atrocità commesse sugli indios provocò in lui un totale cambiamento. Las Casas spese così il resto della sua vita in una instancabile battaglia in difesa degli indios.
Nelle sue opere denunciò con chiarezza il genocidio, ovvero la distruzione di un intero popolo, compiuto dagli spagnoli in America. Egli, inoltre, tentò di convincere l'imperatore e re di Spagna, Carlo V, a prendere delle decisioni che garantissero la tutela e la sopravvivenza dei suoi sudditi americani. La sua azione fu decisiva per spingere Carlo V a promulgare, nel 1542, le Leyes Nuevas (leggi nuove): esse abolirono sia la schiavitù tra gli indios, che vennero riconosciuti come sudditi del re di Spagna con pari diritti di quelli europei, sia l'ereditarietà dell'encomienda.

La schiavitù oggi
Secondo l'Organizzazione Internazionale del Lavoro, oggi nel mondo ci sono ancora 50 milioni di persone vittime di schiavitù "moderna". Sono numeri impressionanti: 28 milioni di persone costrette al lavoro forzato (compresi molti bambini, che dovrebbero andare a scuola) e 22 milioni di matrimoni forzati.
Queste persone spesso lavorano per produrre beni che usiamo quotidianamente: vestiti, telefoni, cibo. Si trovano nelle fabbriche, nelle campagne, nelle case private, nelle miniere. Secondo le stime, queste forme di schiavitù moderna e di sfruttamento sono presenti in quasi tutti i paesi del mondo, anche nei paesi ricchi.
ORIENTARSI NEL PRESENTE
CONOSCERE E APPROFONDIRE
- Fai una ricerca sul lavoro minorile nel mondo. Cerca informazioni su: quanti bambini lavorano invece di andare a scuola, in quali settori (agricoltura, fabbriche, miniere ecc.) e trova almeno un esempio di organizzazione che si batte contro lo sfruttamento dei bambini.
RIFLETTERE E DISCUTERE – PENSIERO CRITICO
- Cerca e leggi con attenzione l'articolo 4 della Costituzione italiana che parla del diritto al lavoro. Secondo te, quale collegamento c'è tra questo articolo e il problema della schiavitù moderna? Discutine in classe con i compagni e con le compagne.