2 La società nelle campagne

Un'economia di sopravvivenza

In mancanza di controllo, le strade diventarono pericolose: il rischio di essere aggrediti da banditi o animali selvatici spinse molti ad abbandonarle. Di conseguenza buona parte dei commerci si spostò verso le città costiere e il mare, e le città delle regioni interne, che dipendevano dai rifornimenti, sempre meno sicuri e costanti, persero popolazione a vantaggio delle campagne, dov'era più facile sopravvivere [vedi La storia di Galatea, pp. 36-37].

Miniatura con una scena di lavoro agricolo e apicoltura. Da sinistra a destra sono raffigurate più figure impegnate in attività diverse: una donna raccoglie olive dal suolo piegandosi in avanti; accanto, un’altra figura è in piedi e osserva un olivo. Al centro un uomo introduce qualcosa all’interno di un grande contenitore cilindrico. A destra un altro uomo raccoglie del miele da un alveare posto su un supporto ligneo, mentre alcune api volano intorno; sotto l’alveare si vede un recipiente con materiale rosso, probabilmente cera o fuoco per allontanare gli insetti. Le figure indossano tuniche e calzari, e sullo sfondo compare una scritta manoscritta.
Nelle campagne era più facile garantirsi il necessario per vivere: in questa miniatura dell'XI secolo i contadini raccolgono olive e miele.