Un'economia di sopravvivenza
In mancanza di controllo, le strade diventarono pericolose: il rischio di essere aggrediti da banditi o animali selvatici spinse molti ad abbandonarle. Di conseguenza buona parte dei commerci si spostò verso le città costiere e il mare, e le città delle regioni interne, che dipendevano dai rifornimenti, sempre meno sicuri e costanti, persero popolazione a vantaggio delle campagne, dov'era più facile sopravvivere [vedi La storia di Galatea, pp. 36-37].

L'economia scese a un livello di sussistenza, cioè si produceva e ci si procurava solo ciò che era necessario per sopravvivere e, poiché le monete erano rare, gli scambi avvenivano sempre più in modo diretto, nella forma del baratto. Alcuni prodotti divennero difficili da trovare: l'olio d'oliva, per esempio, fu sostituito dal burro e dal lardo nell'alimentazione, mentre le lampade a olio venivano rimpiazzate dalle candele di cera. Altri prodotti, che provenivano dall'Oriente, scomparvero o furono sostituiti: in mancanza del papiro, per esempio, come materiale su cui scrivere si utilizzò la pergamena.
baratto: scambio di beni tra persone senza uso di denaro.
papiro: pianta diffusa soprattutto in Egitto da cui si ricavavano fogli adatti alla scrittura che venivano incollati tra loro e arrotolati.
pergamena: supporto per la scrittura costituito da pelli di montone, pecora, agnello o vitello, trattate con calce e fatte essiccare.