2 La rivolta dei Paesi Bassi

Una regione privilegiata

Tra i vasti possedimenti che Carlo V lasciò in eredità a suo figlio Filippo II vi era anche l’antico Ducato di Borgogna, corrispondente agli attuali Paesi Bassi. Si trattava di una zona d’Europa che, nel corso del Cinquecento, fu segnata da una grande espansione economica e commerciale: una regione ricca, dove si era diffusa la religione calvinista [vedi capitolo 12, p. 320] e che, in virtù di un antico privilegio sempre rispettato da Carlo V (che tra l’altro era nato a Gand, nell’attuale Belgio, e lì aveva trascorso la sua infanzia), era governata in prima persona da un membro della famiglia reale. Dopo essere stati il “cuore” della monarchia di Carlo V, durante il regno di Filippo II i Paesi Bassi si ritrovarono invece in una posizione di secondo piano.

L'immagine mostra una scena di violenza ambientata in un villaggio di campagna, con case, alberi e una chiesa sullo sfondo. A sinistra un cavaliere in armatura scura, in sella a un cavallo impennato, minaccia con la spada un anziano inginocchiato a terra, vestito di rosso, che alza le mani per implorare pietà, mentre un altro uomo lo trattiene per una spalla; poco più in basso, sul terreno, si vedono alcune macchie rosse. Al centro, un soldato trascina per i capelli un ragazzo, mentre accanto un bambino vestito di bianco alza le braccia spaventato e un'altra persona giace a terra; sulla destra, due soldati sono seduti su una panca vicino a un edificio con lo sguardo rivolto verso qualcosa appoggiato sulla panca, mentre poco più indietro un uomo armato di coltello si affaccia da una porta. Al centro della scena, in secondo piano, si trova anche un grande forno in muratura con la cupola tondeggiante, vicino al quale volano alcune galline; sullo sfondo, in lontananza, si scorge un gruppo di soldati a cavallo che si dirige verso il villaggio, accanto a un carro rovesciato e ad alcune persone a terra.
La rivolta per l’indipendenza dei Paesi Bassi in un dipinto dell’epoca.