La crisi nell’Europa mediterranea e orientale
La crisi economica del Seicento colpì duramente l’Europa mediterranea e dell’Est, dove erano diffusi i latifondi, cioè vasti possedimenti terrieri in mano a singoli proprietari, e si praticava la coltivazione estensiva dei cereali: per garantire un raccolto sempre più ricco, si aumentava semplicemente la superficie dei terreni coltivati. Ciò portò però, a lungo andare, a un impoverimento dei terreni, che finirono così con il produrre sempre meno. La pratica del maggese, che consisteva nel “mettere a riposo” ogni anno un terzo del terreno a rotazione, non si rivelò più sufficiente.
