UNITÀ 4 Le svolte dell et moderna 2 L economia del Seicento, tra crisi e trasformazione La crisi nell Europa mediterranea e orientale STUDIO CON METODO Comprendo Rispondi sul quaderno. Quali paesi investirono nell agricoltura introducendo nuove tecniche? Quali innovazioni vennero apportate? Pieter Bruegel il Vecchio, La mietitura, 1565. 356 La crisi economica del Seicento colp duramente l Europa mediterranea e dell Est, dove erano diffusi i latifondi, cio vasti possedimenti terrieri in mano a singoli proprietari, e si praticava la coltivazione estensiva dei cereali: per garantire un raccolto sempre pi ricco, si aumentava semplicemente la superficie dei terreni coltivati. Ci port per , a lungo andare, a un impoverimento dei terreni, che finirono cos con il produrre sempre meno. La pratica del maggese, che consisteva nel mettere a riposo ogni anno un terzo del terreno a rotazione, non si rivel pi sufficiente. Non mancarono, per , delle eccezioni: nell Italia settentrionale, in Catalogna e nell area tedesca si diffusero nuovi tipi di colture, come il mais, (originario dell America, meno costoso e pi produttivo del grano). In particolare, la disponibilit di acqua favor la costruzione di canali e un miglior sfruttamento del terreno. Si ricorse, inoltre, all impianto di alberi da frutto e vigneti, alla rotazione dei terreni e all integrazione fra agricoltura e allevamento. Nei territori della monarchia spagnola, coinvolti in una serie quasi infinita di guerre nel corso del Seicento, la crisi economica fu acuita da un altissima pressione fiscale: per finanziare le guerre e pagare i soldati degli eserciti spagnoli, venne imposto un numero crescente di tasse, che spesso colpivano anche beni di prima necessit per la popolazione, come i cereali da macinare o la frutta. I cattivi raccolti e le carestie, inoltre, avevano causato anche un generale innalzamento dei prezzi: diminuendo la disponibilit di un prodotto sul mercato, costava di pi comprarlo, proprio perch pi difficile da trovare.