Per i suoi studi e le sue teorie, Galileo fu sottoposto a processo dal Tribunale dell’Inquisizione nel 1633, e fu costretto ad abiurare, cioè a rinnegare le sue stesse scoperte, per evitare di essere condannato [vedi La storia di Galatea, pp. 360-361].
L’inglese Isaac Newton (1643-1727) fu, invece, lo scopritore della forza di gravitazione universale, o gravità. Osservando una mela che cadeva da un albero, capì che esiste una forza nell’universo che attira i corpi gli uni verso gli altri, sia quelli grandissimi, come i pianeti, sia quelli infinitamente più piccoli, come appunto una mela che cade a terra per via della gravità.