UNITÀ 1 L Alto Medioevo 3 L Italia longobarda Longobardi e romani non si integrano arianesimo: dottrina cristiana che nega la piena divinit di Cristo; era considerata un eresia. Le nozze della regina longobarda Teodolinda con Agilulfo in un affresco del XV secolo nel Duomo di Monza. Particolare dell altare del duca Ratchis, Cividale del Friuli, Museo Cristiano, VIII secolo. 60 I longobardi riservarono a s tutti i poteri, impadronendosi con la forza di terre e propriet , e togliendo ogni diritto alle popolazioni locali. Si realizz dunque, all inizio, una convivenza forzata tra un popolo di dominatori e uno di dominati, ciascuno con lingue, tradizioni e costumi diversi, che tendevano a non mescolarsi tra loro. Solo dopo la conversione dei longobardi dall arianesimo al cattolicesimo, a partire dalla fine del VI secolo, inizi un processo di avvicinamento tra le popolazioni. La regina Teodolinda favorisce la conversione al cattolicesimo Tra i sovrani longobardi spicca la figura di Teodolinda, nata nel 570 a Ratisbona da una famiglia della nobilt dei bavari, un altro popolo germanico, e andata in sposa al re longobardo Autari (584-90). La regina fu a lungo alla guida del suo popolo: alla morte di Autari si rispos con il duca di Torino Agilulfo, il nuovo re (591-616), e alla morte di quest ultimo fu reggente per conto del figlio Adaloaldo. Teodolinda, che era cattolica, intrattenne rapporti con il papa Gregorio Magno e favor la conversione al cattolicesimo dei longobardi.