CARTE A CONFRONTO

L’Italia dai bizantini ai longobardi

Dopo la morte di Giustiniano, nel 568, i longobardi guidati dal re Alboino occuparono la penisola italiana. Non incontrarono resistenza: le popolazioni romane e ostrogote, indebolite dalla lunga guerra greco-gotica (535-53), non riuscirono a contrastare gli invasori.
I longobardi occuparono solo alcuni territori della penisola, che poi aumentarono man mano a spese dei bizantini: il territorio italiano venne diviso in molte parti e questa divisione, sia pure in forme diverse, sarebbe durata fino alla seconda metà dell’Ottocento.
La carta qui sotto mostra la situazione politica dell’Italia tra il VI e l’VIII secolo, divisa tra bizantini e longobardi, mentre nel tondo puoi vedere il percorso della discesa dei longobardi in Italia.

Carta storica dell'Italia tra il VI e l'VIII secolo, che mostra la divisione del territorio tra Longobardi e Bizantini. La legenda indica quattro zone distinte: in viola scuro i territori longobardi nel VI secolo, in viola medio i territori longobardi nel VII secolo, in viola chiaro i territori longobardi nell'VIII secolo, e in giallo i territori dell'Impero bizantino nel 732. I territori longobardi in viola scuro occupano la maggior parte dell'Italia, con città come Torino, Milano, Pavia, Verona, Cividale, Firenze, Spoleto e Benevento. I territori longobardi in viola medio e chiaro si trovano in aree più periferiche del nord-ovest e in Puglia. I territori bizantini in giallo comprendono una fascia centrale della penisola chiamata Esarcato, con Ravenna, Sutri e Roma, oltre alla Sicilia, alla Sardegna, a parte della Calabria e della costa adriatica con Venezia e Spalato. Ai confini settentrionali della carta sono indicati il Regno dei Franchi e la Bavaria, mentre a nord-est sono segnalati gli Avari e gli Slavi. I mari circostanti sono indicati con i nomi Mar Tirreno, Mar Adriatico, Mar Ionio e Mar Mediterraneo.
Carta geografica che mostra il percorso dei Longobardi dalla Scandinavia fino all'Italia. La mappa è rappresentata in forma circolare e mostra l'Europa occidentale e centrale. Una freccia parte dalla Scandinavia, indicata con la scritta Scandinavia in alto, e scende verso sud attraverso l'Europa centrale, con soste intermedie indicate da zone colorate in rosa-viola, fino ad arrivare nella penisola italiana. In Italia il percorso si divide in due frecce: una punta verso il nord della penisola e l'altra prosegue verso il sud, fino alla punta dello Stivale. Le aree di sosta e di insediamento dei Longobardi lungo il percorso sono evidenziate con macchie di colore rosa-viola.