L’investitura: il vassallo giura fedeltà al sovrano
L’accordo tra il sovrano e il vassallo era sancito in una cerimonia detta investitura. Si trattava di un rito solenne che si svolgeva in pubblico, davanti a dei testimoni: il vassallo si inginocchiava ai piedi del re e metteva le proprie mani tra le sue, esprimendo così una totale sottomissione e ponendosi sotto la sua protezione; recitava, quindi, un giuramento di fedeltà su una copia dei Vangeli. Da parte sua il re donava al vassallo un oggetto che simboleggiava l’investitura, cioè la concessione del feudo: un anello, un guanto, un’arma, una semplice zolla di terra oppure – se il vassallo era un uomo di Chiesa – una croce fatta di materiali preziosi.
sancire: stabilire in modo ufficiale e solenne.