Storia e... arte L’arte carolingia La Rinascita carolingia si espresse in vari campi. Gli per esempio perfezionarono la loro arte, realizzando per abbellire le corti e le chiese, come i reliquiari (vasi e contenitori di varie forme in cui erano custodite le reliquie dei santi). Si diffuse la pratica di e, decorando i manoscritti con piccoli ed elaborati disegni dipinti, le (da minio, il minerale da cui si ricavava il colore rosso). Le copie miniate venivano poi ben rilegate e chiuse con fermagli preziosi. Si affermò anche un tipo di scrittura più semplice e chiara, chiamata , con lettere ben separate le une dalle altre: un cambiamento che rese più facile sia la copiatura sia la lettura dei manoscritti. Questo fervore culturale trovò espressione anche nell’architettura. Nel Palazzo reale di Aquisgrana, Carlo Magno fece costruire una chiesa conosciuta come , che riprende la pianta e la struttura della ; il modello della Cappella di Aquisgrana per secoli fu molto imitato. Le colonne danno grande slancio verticale all’edificio, così come l’alta cupola. orafi oggetti preziosi e raffinati copiare le opere antich miniature minuscola carolina Cappella palatina Basilica di San Vitale a Ravenna Esempio di scrittura carolina. La Basilica Palatina del Palazzo reale di Aquisgrana. La cupola è dominata dalla figura di Cristo in trono. La pianta della cappella è ottagonale come quella della Basilica di San Vitale a Ravenna. Le colonne e i marmi che impreziosiscono l’edificio provenivano da Roma e da Ravenna.