EDUCAZIONE CIVICA NUCLEO 1 Costituzione Borghesi e operai I lavoratori delle fabbriche La catena di montaggio per assemblare i motori in una fabbrica automobilistica Ford nel XIX secolo. 238 Nella societ industriale di met Ottocento, un pensatore come Karl Marx teorizzava una rigida divisione tra due classi sociali contrapposte, i borghesi da una parte e i proletari dall altra, destinate a scontrarsi. All interno del proletariato, nella ricostruzione di Marx, i pi numerosi erano gli operai, soprattutto quelli ordinari, cio non specializzati: il loro salario ridotto e le misere condizioni di vita contrastavano fortemente con i profitti e la ricchezza crescente dei borghesi e dei proprietari delle fabbriche. Questa visione della societ ha dominato per oltre un secolo. Il settore secondario dell economia, quello dell industria, ha continuato a essere quello prevalente in Europa, negli Stati Uniti e nel resto del mondo occidentale almeno fino agli anni Sessanta del Novecento. La difesa degli operai e il supporto alle loro richieste per ottenere migliori condizioni di vita e di lavoro sono stati garantiti da movimenti sindacali e partiti politici sempre pi potenti, che con il passare del tempo effettivamente hanno ottenuto grandi risultati: la riduzione dei turni di lavoro, la garanzia di sicurezza e di assistenza in caso di malattia o infortuni, il diritto allo sciopero e cos via. Accanto a queste lotte concrete, vi era poi una competizione a livello ideologico, con il mondo degli operai ancora contrapposto a quello dei borghesi, e cio (in una visione apertamente negativa) dei privilegiati, di coloro che si arricchivano alle spalle dei pi deboli e ai quali non volevano concedere diritti.