UNITÀ 4 La questione sociale e le unit nazionali 1 Le potenze europee dopo il 1848 La crisi dell Austria germanizzazione: imposizione ad adottare la cultura e le tradizioni germaniche. Come abbiamo visto [ capitolo 7, p. 195], il 1848-49 aveva sconvolto anche il mondo tedesco, colpito da una lunga serie di moti rivoluzionari. Dopo aver faticosamente dominato le rivolte scoppiate in Ungheria e in Repubblica Ceca, il problema della convivenza di tante nazioni diverse continu a tormentare l imperatore Francesco Giuseppe d Asburgo. Come reazione al processo di centralizzazione e di germanizzazione voluto dagli Asburgo, crebbe l insoddisfazione dei vari gruppi nazionali non austriaci, costretti a parlare tedesco e a dipendere da Vienna. Gli ungheresi, in particolare, costituivano la comunit pi numerosa nell Impero dopo quella austriaca, ma la gestione delle minoranze slave era altrettanto difficile. La Prussia, fra tradizionalismo e progresso Totalmente diversa era invece la situazione in Prussia. Il re Federico Guglielmo IV aveva rifiutato, nel 1849, la corona di un impero germanico unito, ma la Prussia si impose comunque nei decenni successivi come il punto di riferimento del mondo tedesco: lo Stato economicamente pi ricco e militarmente pi forte all interno della Confederazione germanica. Presentava, infatti, un efficiente sistema di comunicazioni e trasporti, il tasso di alfabetizzazione pi alto in Europa e un forte spirito nazionalista, capace di tenere unite anche classi sociali che avevano interessi diversi. L imperatore Francesco Giuseppe d Asburgo, in visita a Berlino, incontra il re Federico Guglielmo IV di Prussia alla stazione ferroviaria nel 1852. 248