UNITÀ 5 L et degli imperi 6 La lotta per i diritti politici e sociali L allargamento del diritto di voto ORIENTARSI NEL PRESENTE Votare o astenersi? L ampliamento del diritto di voto alla base di due princ pi fondamentali della democrazia: la sovranit popolare e l uguaglianza. Tutti i cittadini hanno cio gli stessi diritti e gli stessi doveri, e perci partecipano alla vita pubblica indipendentemente dal reddito e dalla condizione sociale. Oggi in Italia molto diffuso l astensionismo, cio sempre pi cittadini scelgono di non andare a votare. Secondo te, perch accade questo? Una delle caratteristiche fondamentali della nascente societ di massa, come abbiamo detto, fu la crescente partecipazione delle persone alla vita politica. Nella prima met dell Ottocento solo i cittadini pi ricchi e influenti potevano partecipare alla vita pubblica perch pagavano una certa quantit di tasse: si parla per questo di voto basato sul censo. Nella seconda met dell Ottocento una serie di riforme elettorali abbass in tutti i paesi la quota di ricchezza necessaria per diventare elettori ed essere eletti. Nei Parlamenti entr cos una nuova classe di uomini politici appartenenti al ceto medio. Le riforme elettorali furono pi rapide nei paesi dell Europa occidentale e centrale (in particolare in Gran Bretagna), e in Italia e Germania, dopo il raggiungimento dell unit nazionale e l avvio del processo di industrializzazione. Nel 1914 in quasi tutti gli Stati occidentali era ormai entrato in vigore il suffragio universale maschile. Le donne escluse dal voto Fra Ottocento e Novecento le donne acquistarono una crescente importanza nella societ . Lavoravano nelle fabbriche, negli uffici e nelle attivit commerciali. Nelle scuole elementari, inoltre, la grandissima maggioranza di chi insegnava erano donne. Nonostante ci , le donne continuavano a essere escluse dal voto. Il rifiuto di concedere loro il diritto di voto nasceva da pregiudizi secolari: era opinione diffusa che le donne fossero influenzate dai sentimenti pi che dalla ragione, e non fossero quindi in grado di fare scelte autonome e consapevoli, come il voto. Inoltre le donne erano tenute in una condizione di inferiorit : solo raramente potevano frequentare le scuole superiori e in molti campi, primo fra tutti quello economico, erano sottoposte all autorit del padre oppure del marito. La battaglia per il voto delle donne Memo! 1903 Emmeline Pankhurst fonda la Women s Social and Political Union 320 A fare pressione sui governi per concedere il diritto di voto alle donne furono associazioni e movimenti femminili diffusi in molti paesi europei e negli Stati Uniti. In Gran Bretagna, dove il movimento fu particolarmente attivo, Emmeline Pankhurst fond nel 1903 la Women s Social and Political Union (Unione politica e sociale femminile), che si batteva per estendere il voto alle donne. Le donne impegnate nel movimento, chiamate suffragette proprio perch chiedevano il suffragio, organizzarono numerosi cortei e manifestazioni, che venivano dispersi dalla polizia; molte di loro, come la Pankhurst, furono anche arrestate [ La storia di Galatea, pp. 324-325]. La lotta per ottenere il diritto di voto fu lunga: nel 1918 il Parlamento inglese lo concesse alle donne sposate e sopra i trent anni.