UNITÀ 5 L et degli imperi 5 Socialisti e cattolici Il partito socialista Con uno sviluppo industriale limitato e un numero di operai ancora basso, in Italia il socialismo [ capitolo 9, pp. 234-235] fatic a entrare nella scena politica. Per molti, compresi donne e bambini, il lavoro in fabbrica era stagionale, svolto cio solo in alcuni momenti dell anno, e si alternava al lavoro nei campi e ad altre attivit artigianali (per esempio la lavorazione dei tessuti) che si svolgevano in casa. La riforma elettorale voluta dalla Sinistra storica, che aveva permesso l allargamento del suffragio, e l influenza del pensiero di Marx favorirono comunque la nascita dei primi partiti che si ponevano l obiettivo della lotta di classe fra borghesia e proletariato. Tra di essi, ricordiamo soprattutto il Partito socialista italiano (Psi), fondato nel 1892 dal milanese Filippo Turati. Locandina della Camera del lavoro del 1910. La crescita dei socialisti e le associazioni sindacali Agli inizi del Novecento, questo partito portava avanti in Parlamento le battaglie a favore della classe lavoratrice. I socialisti crebbero soprattutto al Nord: in molte citt della Lombardia e dell Emilia-Romagna furono eletti dei sindaci socialisti. Oltre al partito, facevano parte del mondo socialista anche: le associazioni sindacali, come le camere del lavoro, che riunivano tutti i lavoratori di un territorio di tutte le categorie; le leghe di mestiere, che organizzavano a livello nazionale tutti i lavoratori di un settore; le societ di mutuo soccorso, che aiutavano i propri soci in caso di invalidit , malattia, scioperi prolungati. Il Psi tra riformisti e rivoluzionari Come gli altri partiti socialisti europei, anche il Psi era diviso al suo interno tra riformisti e rivoluzionari [ capitolo 12, p. 322], che si alternarono alla guida del partito. Giolitti, convinto che l entrata di queste forze nel governo avrebbe reso lo Stato pi stabile, cerc di coinvolgerle in vario modo. Nel 1902, Giolitti propose a Filippo Turati, segretario del Partito socialista e principale esponente della corrente riformista, di entrarne a far parte, ma Turati non accett , limitandosi a un sostegno esterno: i so- 378