CAPITOLO 3 La Prima rivoluzione industriale 3 I cambiamenti sociali Imprenditori sempre pi ricchi, operai sempre pi poveri La rivoluzione industriale produsse significativi e duraturi cambiamenti nella societ inglese. Gli imprenditori, proprietari delle fabbriche, si arric chirono sempre di pi , mentre le condizioni di vita e di lavoro degli operai non migliorarono, anzi, con il passare degli anni, peggiorarono. La volont di produrre sempre di pi e dunque di ottenere maggiori guadagni spinse gli imprenditori a pretendere dai loro operai turni di lavoro sempre pi lunghi e massacranti, ricompensandoli con salari molto bassi. Il lavoro in fabbrica Gli operai non erano tutti uguali: tra di loro vi erano delle figure, i cosiddetti operai specializzati, che, in virt delle loro competenze ed esperienze, godevano di certi privilegi e percepivano salari pi alti. La maggior parte degli operai era, invece, costretta a ritmi molto duri e a modalit di lavoro molto diverse dal passato: in base al principio della divisione del lavoro, ogni operaio doveva specializzarsi in una singola fase del processo produttivo, ripetendo continuamente, per ore, le stesse operazioni e gli stessi movimenti. Si trattava dunque di un lavoro specializzato ed efficien te, ma certamente ripetitivo. Nascono le citt industriali I cambiamenti sociali dettati dalla rivoluzione industriale furono evidenti nelle citt . Nacquero cio le citt industriali, cresciute in pochi anni dai piccoli borghi che erano in precedenza, come Manchester, Birmingham e Liverpool. Al loro interno si cre una differenza sempre pi netta tra le ric che zone residenziali, dove vivevano gli imprenditori, e le zone molto pi povere e spesso malsane, in cui viveva la gran parte degli operai, nelle periferie e vicino alle fabbriche. I caseggiati in rovina dove abitavano gli operai erano chiamati slums. Gli slums di Londra in un incisione di Gustave Dor del 1850. STUDIO CON METODO Comprendo Rispondi a voce in massimo 1 minuto. Quali cambiamenti sociali provoc la rivoluzione industriale? La parola Divisione del lavoro La divisione del lavoro un concetto di fondamentale importanza in molte teorie economiche e pu essere applicato a realt anche molto diverse, dalle grandi aziende multinazionali alle medie e piccole imprese, fino a societ pi piccole, come pu essere una famiglia. Il primo a teorizzare questo concetto fu l economista Adam Smith, secondo il quale la produttivit (efficienza) del lavoro aumenta se le diverse fasi della lavorazione vengono suddivise tra vari operai, come gi stava succedendo nelle fabbriche inglesi di fine Settecento. Per spiegare meglio la divisione del lavoro, l economista scozzese ricorse a un esempio particolare: una fabbrica di spilli sarebbe stata capace di moltiplicare la propria produttivit se avesse suddiviso il processo di lavorazione in tante fasi, assegnando a ogni singolo operaio una sola operazione. LAVORO SUL LESSICO 1. Sapresti fare un esempio tratto dalla tua vita quotidiana in cui hai raggiunto un buon risultato attraverso la divisione del lavoro? 71