UNITÀ 3 La Seconda guerra mondiale e la Resistenza 1 L 8 settembre 1943 e la Resistenza Gli scioperi operai del marzo 1943 L Italia entrata in guerra nel 1940 al fianco della Germania in tre anni di conflitto era andata incontro ad una serie di disastri militari. Contemporaneamente la vita quotidiana nel paese si era fatta sempre pi difficile, per la carenza di generi alimentari, la mancanza di lavoro e i continui bombardamenti alleati, in particolare sulle citt del Nord. Per gran parte degli italiani era sempre pi evidente il contrasto fra la propaganda fascista, che aveva promesso una guerra breve e vittoriosa, e la realt , fatta di lutti e privazioni. Il consenso verso Mussolini diminu ; nel marzo 1943 il malcontento sfoci in una serie di scioperi operai, che si estesero dalla Fiat di Torino a molte fabbriche di Milano, coinvolgendo migliaia di lavoratori. Lo sbarco alleato in Sicilia e la caduta del fascismo Memo! 10 luglio 1943 Sbarco degli Alleati in Sicilia 25 luglio 1943 Caduta del fascismo STUDIO CON METODO Comprendo Rispondi. Chi succedette a Mussolini come capo del governo? Soldati italiani si arrendono alle truppe statunitensi sbarcate in Sicilia senza opporre alcuna resistenza. 206 La situazione interna italiana e i successi ottenuti sul fronte africano incoraggiarono gli Alleati a progettare un attacco militare all Italia, considerata da Churchill il ventre molle (cio il punto pi debole) dell Asse. Il 10 luglio 1943 truppe anglo-americane provenienti dalle coste nordafricane sbarcarono in Sicilia, incontrando una debole resistenza armata e l accoglienza entusiasta della popolazione. Ci provoc una grave crisi politica: nella seduta del 25 luglio il Gran Consiglio del fascismo vot a grande maggioranza la sfiducia a Mussolini; il giorno dopo, il 26 luglio, il maresciallo Pietro Badoglio, nominato dal re capo del governo, decret lo scioglimento del Partito fascista e di tutte le istituzioni del regime. Mussolini fu arrestato e imprigionato a Campo Imperatore, sul Gran Sasso, mentre per le strade delle citt una folla in festa distruggeva i simboli del fascismo, come le statue e le immagini del duce.