UNITÀ 5 Il mondo tra XX e XXI secolo 4 Le guerre nella ex Iugoslavia I conflitti nei Balcani Negli anni Novanta scoppi nei Balcani una serie di conflitti armati causati dallo scontro fra opposti nazionalismi. La Federazione iugoslava era infatti suddivisa dal dopoguerra in diverse repubbliche, all interno delle quali coesistevano gruppi diversi per lingua, cultura e religione, tenuti insieme dal regime comunista e dal prestigio del presidente Tito. Dopo la morte di Tito nel 1980 e soprattutto dopo la caduta del comunismo in Urss, nelle repubbliche nacquero movimenti indipendentisti, mentre in Serbia, la repubblica predominante per popolazione, peso economico e controllo degli apparati statali, si afferm un governo nazionalista che voleva mantenere l unit della Iugoslavia. La guerra in Bosnia-Erzegovina Nel 1991 Slovenia e Croazia, regioni ricche e sviluppate, si dichiararono indipendenti dalla Federazione iugoslava. La Serbia tent di opporsi facendo intervenire l esercito, ma fu sconfitta; le due nuove repubbliche vennero riconosciute dalla comunit internazionale. Nel 1992 anche la Bosnia-Erzegovina, che era abitata da bosniaci musulmani, croati cattolici e serbi ortodossi, dichiar la propria indipendenza. Ne segu una guerra civile, caratterizzata da operazioni di pulizia etnica da parte dei serbi e dei croati nei confronti della popolazione musulmana, che culminarono nella strage di Srebrenica, in cui le truppe serbe uccisero oltre 8000 uomini della comunit musulmana residente nel territorio. Nel 1995 si giunse a un accordo di pace: la Bosnia-Erzegovina fu divisa in due parti: una sotto il controllo serbo, una sotto quello croato e musulmano. pulizia etnica: eliminazione delle minoranze etniche attraverso il loro allontanamento forzato, l arresto e la violenza (fino alla morte), per salvaguardare la presunta purezza del gruppo etnico dominante. CARTA INTERATTIVA su myDbook.it LA DISGREGAZIONE DELLA IUGOSLAVIA La guerra del Kosovo Austria Aviano Italia Lubiana Slovenia (1991) Zagabria Croazia (1991) Ungheria Romania Vukovar Repubblica serba di Bosnia Belgrado Bosnia-Erzegovina (1992) Srebrenica Mare Adriatico Federazione Sarajevo croato-musulmana di Bosnia-Erzegovina Mostar Principali scontri armati e massacri Incursioni aeree della Nato da basi italiane Bombardamenti Nato da basi italiane Slovenia (1991) Nuovi Stati e data d indipendenza Gioia del Colle 354 Serbia (2006) Dubrovnik Montenegro Pristina (2006) Kosovo (2008) Podgorica Skopje Albania Macedonia (1991) Grecia Nel 1998 la Serbia intraprese una violenta repressione in Kosovo, una regione autonoma abitata in prevalenza da albanesi, che chiedeva anch essa l indipendenza. Solo in seguito all intervento militare della Nato [ capitolo 9, p. 247], che colp la capitale serba Belgrado con pesanti bombardamenti, l aggressione ebbe fine. Dal 1999 Il Kosovo fu posto, dietro mandato dell Onu, sotto l amministrazione della Nato, che garant la stabilizzazione militare e civile dell area. Nel 2008 il Kosovo proclam unilateralmente la propria indipendenza, ma ancora oggi non riconosciuto a livello internazionale da numerosi Stati, a partire dalla Serbia, che lo considera ancora parte del proprio territorio.