UNITÀ 1 La Grande guerra e la crisi dell equilibrio europeo 5 L Urss di Stalin Il culto di Stalin Manifesto di propaganda del 1933, in cui Stalin raffigurato come il timoniere che guida la nave dell Unione Sovietica: i caratteri cirillici CCCP sono le iniziali, in russo, di Unione delle repubbliche socialiste sovietiche . Nel corso degli anni Trenta il regime sovietico divenne sempre pi rigido. Stalin divenne il capo unico, la personificazione dello Stato, la guida della rivoluzione, e la sua figura fu oggetto di un culto della personalit . Il Partito comunista aveva il diritto di disporre delle vite degli individui e di decidere il destino di gruppi sociali e minoranze nazionali. Il ruolo di Stalin e quello del partito venivano esaltati in imponenti manifestazioni pubbliche, come le sfilate militari in occasione dell anniversario della rivoluzione e i cortei del 1° maggio, festa dei lavoratori. La sua efficacia dipese anche dalla capacit di differenziare gli strumenti della propaganda a seconda del momento storico e dei settori della societ ai quali si rivolgeva, usando la stampa, la propaganda orale, la radio, i film, i romanzi del realismo socialista, i poster. L Urss tra mito e realt In Occidente si diffuse in questo periodo, fra intellettuali, politici e gente comune, il mito dell Urss : a molti la dittatura staliniana sembr in grado di modernizzare il paese, seppure con metodi brutali. L economia pianificata socialista pareva riuscire a promuovere uno sviluppo spettacolare, mentre l economia capitalista era soggetta a crisi economiche, come quella del 1929 [ capitolo 4, pp. 114-115], che provocavano calo della produzione e disoccupazione. In realt la concentrazione di investimenti nell industria pesante si accompagn all assenza di beni di consumo sul mercato, e quindi fece venir meno negli operai la spinta a lavorare di pi per vivere meglio; nelle campagne la mancanza del bestiame necessario per arare i campi e di fertilizzanti imped per decenni un significativo sviluppo dell agricoltura. La parola Culto della personalit L esaltazione del capo L espressione culto della personalit indica l esaltazione e la venerazione di un capo politico, finalizzata a mobilitare la societ intorno alla sua persona, considerata dotata di capacit straordinarie in tutti i campi dell azione umana. Il fenomeno ha accompagnato la storia dell umanit , ma ha raggiunto il culmine con i regimi dittatoriali del Novecento e i loro capi: Hitler, Stalin, Mussolini. stampa, la radio, i film, le biografie dei capi, i poster con i ritratti idealizzati dei leader associati alle parole d ordine del regime. Il culto della personalit contribu a rafforzare l unit dei gruppi dirigenti e a distogliere l attenzione del popolo dalle repressioni e dalla violenza dei regimi per indirizzarla verso la promessa di un futuro radioso guidati da una personalit ritenuta infallibile. La costruzione del culto Per costruire il culto della personalit i regimi utilizzarono abilmente la propaganda orale nelle manifestazioni pubbliche e i mezzi della comunicazione di massa: la 1. La parola culto , nel suo significato originario, si ri- 64 LAVORO SUL LESSICO ferisce all ambito religioso. Ritieni che nell espressione culto della personalit ci sia un riferimento alla religione? Perch ? Spiegalo oralmente in due minuti.