ANNUNCIAZIONE (1472-1475)

L'esordio nella pittura

Poco più che ventenne, Leonardo esegue questo dipinto [2] per il monastero di Monte Oliveto a Firenze.
La scena si svolge all'alba, nel giardino di una villa rinascimentale, e questa è una prima novità perché tradizionalmente l'Annunciazione viene ambientata in stanze private o sotto portici riparati.
La Vergine accoglie l'arcangelo Gabriele, giunto ad annunciarle la futura nascita di Gesù, seduta di fronte a un raffinato leggìo di marmo. Viene colta di sorpresa, come mostra il gesto della sua mano sinistra alzata, interrompe la lettura e guarda l'angelo che si inchina a salutarla, con le ali ancora spiegate.
Sulla destra, la porta aperta rivela lo scorcio della camera di Maria. Sullo sfondo, oltre la balaustra e i cipressi, la veduta mostra una città affacciata su un lago.
Lo stile di Leonardo si distingue per la sua attenta osservazione della natura, a cui dedica molti studi dal vero per poterla riprodurre con grande fedeltà. Nel paesaggio in cui è inserita l'Annunciazione, Leonardo rappresenta in primo piano un prato fiorito e in lontananza una serie di alberi che si perdono nell'orizzonte, reso attraverso la prospettiva aerea, una tecnica di sua invenzione.

LESSICO

studio dal vero (o dal vivo): indica la pratica di creare un'opera d'arte a partire dall'osservazione diretta del soggetto (persona, oggetto o paesaggio) e analizzando in particolare forme, proporzioni e volumi.

Leonardo da Vinci, Annunciazione. In un giardino davanti a un edificio con pareti in blocchi di pietra, l’arcangelo Gabriele è inginocchiato a sinistra, con grandi ali aperte, veste una tunica chiara e un mantello rosso e tiene una mano davanti a sé in segno di saluto. Di fronte, a destra, la Vergine è seduta accanto a un leggio scolpito, con un libro aperto; indossa una veste rossa e un ampio mantello blu e solleva la mano sinistra in gesto di risposta. Sullo sfondo si vedono alberi slanciati, un paesaggio con montagne e uno specchio d’acqua.
2 Leonardo da Vinci, Annunciazione, 1472-1475, tempera mista a olio su tavola, 98x217 cm. Firenze, Galleria degli Uffizi.

LINGUAGGIO VISIVO – La prospettiva aerea

Per rappresentare la lontananza del paesaggio che si intravede all'orizzonte, Leonardo usa la prospettiva aerea, una tecnica di sua invenzione che simula gli effetti provocati dall'aria sulla visione delle cose collocate a una certa distanza.
Nei suoi studi, infatti, Leonardo aveva osservato che l'aria non è perfettamente trasparente e quindi tutto ciò che è più lontano non solo sembra più piccolo, ma è anche meno nitido, ha i contorni sfumati e appare di un colore grigio-azzurro.

Leonardo da Vinci, Annunciazione, particolare. Dettaglio del paesaggio sullo sfondo con una città affacciata sul lago, torri e edifici disposti lungo la riva, un ponte e alcune imbarcazioni. Dietro la città si innalzano montagne rocciose e frastagliate, in parte avvolte da una foschia chiara; a destra è visibile un alto albero scuro che incornicia la scena.
ATTIVITÀ

Se vuoi dipingere un paesaggio con la prospettiva aerea, guarda questo videotutorial e mettiti all'opera. Hai bisogno solo di un foglio, una matita e le tempere.