IL TUO CAPOLAVORO – Nei panni degli apostoli

Leonardo nell'Ultima cena rappresenta il turbine di emozioni suscitate dall'annuncio inatteso del tradimento del Cristo. La parola emozione significa "mettere in movimento", "muovere fuori" cioè far emergere una condizione interna. Nel suo Trattato della Pittura, Leonardo afferma che il buon pittore deve dipingere due cose, cioè l'individuo (e questo è facile) e le idee della sua mente: questo è difficile, perché bisogna comunicarle con i gesti, i movimenti e le espressioni.

Le fonti ci dicono che Leonardo lavorò con un miniaturista sordomuto, abile a esprimersi senza le parole, e da lui imparò a comunicare attraverso i gesti! Da scienziato, gli interessava capire la manifestazione fisica delle emozioni, l'azione dei muscoli che contraggono labbra, occhi, guance, fino alla gestualità del corpo.

CHE COSA TI SERVE

  • specchio

  • foglio di carta A3

  • matite da disegno

  • acquerelli

  • forbici

  • colla vinilica

  • carta da pacchi

  • penna

QUALE TECNICA USERAI

  • acquerello
Leonardo da Vinci, Ultima cena, schema dei personaggi. Rappresentazione grafica della disposizione degli apostoli lungo la tavola, con le figure colorate e i nomi scritti sopra ciascun personaggio. Al centro è indicato Gesù; ai lati sono indicati, da sinistra a destra, Bartolomeo, Giacomo Minore, Andrea, Giuda, Pietro, Giovanni, Tommaso, Giacomo Maggiore, Filippo, Matteo, Giuda Taddeo e Simone.