Michelangelo

(Caprese, 1475-Roma, 1564)

La vita di Michelangelo è straordinariamente longeva: muore all'età di 88 anni, un traguardo eccezionale per i suoi tempi. Inizialmente lavora come scultore e pittore, e solo dopo i quarant'anni approda anche all'architettura, a cui si dedica nell'ultima parte della vita.

Michelangelo scultore e pittore

Formatosi a Firenze nella bottega del pittore Domenico Ghirlandaio, Michelangelo frequenta la corte di Lorenzo il Magnifico, dove ha l'opportunità di ammirare e studiare la straordinaria collezione medicea di statue antiche. Da qui nasce il suo amore per la scultura, a cui si dedica per tutta la vita, raggiungendo un "miracolo di perfezione" con statue eleganti e armoniose, poi sempre più possenti e monumentali, e infine tormentate, "non finite".
Al centro di tutta la produzione di Michelangelo c'è la figura umana, considerata il riflesso della grandezza di Dio secondo la nuova visione rinascimentale. I corpi delle sue figure sprigionano energia, sia in scultura sia in pittura, dove vengono esaltati anche dall'uso di colori brillanti e pose complesse, come nel capolavoro della Cappella Sistina (vedi p. 232).