DAVID (1501-1504)
L'eroe simbolo di una città
Tornato a Firenze nel 1501, Michelangelo riceve dalle autorità cittadine l'incarico di realizzare una gigantesca statua che raffiguri David [2], l'eroe del Vecchio Testamento che ha sconfitto il gigante Golia.
Da un prezioso blocco di marmo, giunto a Firenze un secolo prima e parzialmente lavorato, Michelangelo ricava una figura complessa e tecnicamente perfetta.
A differenza del David di Donatello (vedi p. 182), Michelangelo non rappresenta l'eroe dopo la vittoria, con la testa mozzata del gigante ai suoi piedi, ma nell'attimo che precede il lancio del colpo mortale. David sta fissando l'avversario con la fronte aggrottata, mentre con la mano sinistra sistema la fionda sulla spalla e con la destra prepara il sasso.
La sua concentrazione e il suo coraggio dimostrano quanto sia maggiore il valore dell'intelligenza rispetto alla forza bruta. La statua incarna così bene l'idea di eroe rinascimentale, che non viene collocata sulla facciata del duomo fiorentino, dove era inizialmente destinata, ma davanti all'ingresso di Palazzo Vecchio, perché le virtù di David sono il simbolo delle virtù civiche e della rettitudine necessaria per amministrare la città e difendere la libertà.
La scultura di Michelangelo è cambiata rispetto alla Pietà: il nudo integrale e la posa classica del chiasmo richiamano la statuaria antica, ma la monumentalità, le vene che pulsano e i muscoli in tensione esprimono una capacità di dominare l'azione tutta nuova.

