IL CAPOLAVORO IN 5 PUNTI – GLI AFFRESCHI DELLA CAPPELLA SISTINA DI MICHELANGELO
(1508-1512)
(1508-1512)

La Cappella Sistina si trova nella Città del Vaticano, e prende il nome da papa Sisto IV che nel 1481 ne affida la decorazione ad affresco a un gruppo di pittori, tra cui Pietro Perugino, Sandro Botticelli e Domenico Ghirlandaio.
Nella cappella venivano celebrate le messe del pontefice, le riunioni di tutti i cardinali e le elezioni dei papi: ancora oggi viene utilizzata per designare il nuovo papa.
Nel 1508 papa Giulio II, nipote di Sisto IV, incarica Michelangelo di realizzare una nuova decorazione per la volta che fino a quel momento era affrescata con un cielo stellato.
L'artista all'inizio si rifiuta, perché "si sentiva poco pratico nei colori", racconta Giorgio Vasari, ma di fronte all'insistenza di Giulio II accetta e in soli quattro anni la completa.
La volta racconta le origini dell'universo e dell'umanità, prima della nascita di Cristo.
Nei nove riquadri centrali sono raffigurate le Storie della Genesi, ovvero la creazione dell'universo, gli episodi dedicati ad Adamo ed Eva e la storia di Noè. Ciascuna scena è inquadrata all'interno di una complessa architettura dipinta, con ai lati coppie di giganteschi Ignudi, figure nude viste di scorcio.
Tutte intorno al riquadro centrale, sedute su troni monumentali, ci sono figure di Sibille e Profeti, che avevano annunciato la venuta di Cristo sulla terra.