Il Manierismo a Firenze LA FINE DEL RINASCIMENTO La tradizione del Rinascimento si rompe gi dal 1520, quando con esiti diversi si diffonde in tutta Italia un modo di dipingere e scolpire che si allontana sempre di pi dall armonia e dalle proporzioni classiche. Questa tendenza detta Manierismo , perch prende come modello la maniera (lo stile) dei grandi maestri Leonardo, Raffaello e Michelangelo. Rispetto al Rinascimento maturo, il nuovo stile d pi spazio all espressione teatrale ed esasperata degli stati d animo, attraverso le pose innaturali delle figure, le proporzioni allungate, i colori freddi e, talvolta, anche attraverso la scelta di soggetti bizzarri. I protagonisti pittura: Pontormo a Firenze, Paolo Veronese e Tintoretto a Venezia scultura: Benvenuto Cellini e Giambologna architettura: Andrea Palladio I segni di riconoscimento forme allungate pose instabili e complesse colori irreali (acidi o contrastanti) espressivit drammatica dei volti L inizio dello stile manierista si colloca in ambiente fiorentino intorno al 1514, quando alcuni pittori, tra cui Pontormo, abbandonano lo sti le classico dei maestri rinascimentali e dipingono corpi allungati e snelliti, dalle forme esageratamente avvitate e dai colori innaturali. I corpi muscolosi e le pose serpentinate di Michelangelo vengono ripresi ed esasperati anche in scultura, da Cellini e Giambologna. La pittura di Pontormo Jacopo Carrucci (Pontorme, 1494-Firenze, 1557) detto Pontormo dal nome del piccolo borgo in cui nato. La sua pittura incarna perfetta mente il Manierismo: il punto di partenza sono gli esempi di Miche langelo e di Raffaello, ma le sue figure sono senza peso, instabili e ir reali. DEPOSIZIONE DI CRISTO (1526-1528) Deposizione o trasporto? Pontormo realizza questa gigantesca tavola 1 alta pi di 3 metri per decorare la cappella del banchiere Ludovico Capponi nella chiesa fio rentina di Santa Felicita. intitolata Deposizione di Cristo, ma invece di rappresentare il distacco del corpo di Cristo dalla croce, come nella tradizione di questo soggetto ( Antelami, p. 135), sembra piut tosto raffigurare il successivo trasporto del Cristo morto verso il sepolcro per la sepoltura. Il soggetto dunque ambiguo e la totale assenza di elementi spaziali (ci sono solo poche nuvole in alto e man ca persino la croce) non aiuta a interpretarlo. Anche l identificazione di alcuni personaggi non certa: chi sono le due giovani figure maschili che sostengono Ges ? Secondo alcuni, a sinistra potrebbe essere san Giovanni e accovacciato in primo piano un angelo. E chi l uomo barbuto con il copricapo sulla destra, in cui stato riconosciuto il ritratto dello stesso Pontormo? E tra le Pie Donne che sostengono Maria mentre perde i sensi e si abbandona all in dietro, qual Maddalena? Forse la donna di spalle con la veste rosa rigonfia? Se la lettura della scena rimane miste riosa, evidenti sono invece le caratteristiche manieriste: le espressioni ango sciate dei volti, le figure deformate in altezza (osserva il corpo esageratamente lungo di Cristo) e i colori chiarissimi, qua si innaturali (come la veste del giovane accovacciato). opera online Visitazione 244 IL CINQUECENTO La fine del Rinascimento