Il Cinquecento
Nel Cinquecento gli artisti portano a maturazione le innovazioni del secolo precedente per quanto riguarda la resa dello spazio, lo studio dell'arte antica e le tecniche di lavorazione dei materiali.
RINASCIMENTO MATURO
IN ITALIA
- Scuola fiorentina: uso del disegno (con luci, ombre evidenti e ombre decise)
- Scuola veneta: pittura tonale, senza contorni netti
LEONARDO
- disegno dal vero e studio della natura (come nell'Uomo vitruviano)
- uso della prospettiva aerea e dello sfumato
- resa psicologica dei personaggi (come nell'Ultima cena)
RAFFAELLO
- armonia tra realismo e idealismo: figure eleganti, gesti e pose naturali, ispirate ai modelli classici
- composizioni equilibrate (come nella Scuola di Atene)
- rappresentazione di Madonne affettuose
MICHELANGELO
- scultura: statue eleganti e armoniose (come la Pietà), poi sempre più monumentali, e infine tormentate, "non finite"
- pittura: figure possenti, pose serpentinate e colori brillanti (come negli affreschi della Cappella Sistina)
- architettura: modelli classici ma con forme più movimentate, proporzioni monumentali (come la cupola della Basilica di San Pietro)
GIORGIONE
- pittura tonale e figure dai contorni sfumati
- importanza del paesaggio
TIZIANO
- ritrattistica di corte
NEI PAESI BASSI
- nuovi soggetti: allegorie fantastiche e vita quotidiana
- pittura a olio
- cura del dettaglio
HIERONYMUS BOSCH
- stile fantastico e bizzarro
PIETER BRUEGEL IL VECCHIO
- composizioni affollate di vita quotidiana
MANIERISMO
Si ispira alla "maniera" di Leonardo, Michelangelo e Raffaello, esasperando le forme e le espressioni delle figure
- pose e gesti teatrali, forme sinuose e allungate, composizioni dinamiche
- pittura: PONTORMO a Firenze, PAOLO VERONESE e TINTORETTO a Venezia
- scultura: BENVENUTO CELLINI e GIAMBOLOGNA
- architettura: ANDREA PALLADIO