LA PITTURA DEL PRIMO SEICENTO

Agli inizi del Seicento, in reazione all’idealizzazione tipica del Rinascimento, si afferma un gusto realistico che privilegia immagini “vere”, espressive, talvolta anche molto crude, e per questo poco apprezzate dal gusto comune e dalla Chiesa: è il caso dell’arte di Caravaggio, che dipinge scene sacre prendendo a modello le persone umili e gli ambienti della vita quotidiana più povera.
La caratteristica più evidente del suo stile è l’uso di figure fortemente illuminate che emergono da uno sfondo scuro: un contrasto fra luce e ombra che crea un effetto drammatico e che molti cercarono di imitare.

In questo periodo si affermano nuovi generi pittorici: la natura morta, che Caravaggio diffonde in Italia, le scene di genere e il paesaggio.

I segni di riconoscimento

  • realismo e drammaticità
  • contrasti di luce e ombra
  • gesti teatrali e volti espressivi

Caravaggio

(Milano, 1571-Porto Ercole, 1610)