IL REALISMO
A metà dell’Ottocento, la Rivoluzione industriale spinge enormi masse di persone ad abbandonare le campagne e spostarsi nelle grandi città, nella speranza di trovare lavoro nelle fabbriche. Le condizioni di vita, però, non migliorano: gli operai vengono sfruttati, obbligati a lavorare per 12-14 ore al giorno con misere paghe.
La letteratura e l’arte sono attente alle questioni sociali e cercano di rappresentare la realtà così com’è, in modo “oggettivo”, per denunciare le ingiustizie sociali.
Gli artisti propongono opere su temi di vita contemporanea e su eventi di grande risonanza: catastrofi naturali, disastri e incidenti, guerre.
I segni di riconoscimento
- rappresentazioni del lavoro e della realtà quotidiana delle persone comuni
- uso di colori scuri
- resa con pennellate precise