IL REALISMO A met dell Ottocento, la Rivoluzione industriale spinge enormi masse di persone ad abbandonare le campagne e spostarsi nelle grandi citt , nella speranza di trovare lavoro nelle fabbriche. Le condizioni di vita, per , non migliorano: gli operai vengono sfruttati, obbligati a lavorare per 12-14 ore al giorno con misere paghe. La letteratura e l arte sono attente alle questioni sociali e cercano di rappresentare la realt cos com , in modo oggettivo , per denunciare le ingiustizie sociali. Gli artisti propongono opere su temi di vita contemporanea e su eventi di grande risonanza: catastrofi naturali, disastri e incidenti, guerre. I segni di riconoscimento rappresentazioni del lavoro e della realt quotidiana delle persone comuni uso di colori scuri resa con pennellate precise La pittura realista in Francia Le grandi novit nell arte arrivano dalla Francia. Proprio qui, verso la met dell Ottocento, alcuni artisti iniziano a occuparsi di nuovi temi, come le ingiustizie sociali e il lavoro (industriale, agricolo e domestico), scegliendo come soggetti delle proprie opere le persone umili rappresentate nella loro quotidianit . Lo stile di questi artisti fedele alla realt , per questo vengono chiamati realisti . I lavoratori di Courbet Gustave Courbet (Ornans, 1819-La-Tour-de-Peilz, 1877) il primo pittore realista: egli afferma che con la sua arte vuole occuparsi solo di quella che lui chiama la verit vera , la vita e i problemi delle persone in carne e ossa. Negli Spaccapietre 1 ritrae due uomini, uno giovane e uno pi anziano, con il volto nascosto e i vestiti laceri, impegnati a spaccare pietre con picconi e a trasportare i ciottoli in grandi ceste: il duro lavoro che per pochi soldi ogni giorno compiono gli operai delle cave di pietra. Courbet raffigura con precisione la loro miseria, anche nei dettagli, come il calzino bucato che si intravede dallo zoccolo dell uomo inginocchiato o gli strappi alla camicia del ragazzo sulla sinistra. I colori bruni e l assenza del cielo, che si vede solo nel piccolo angolo a destra, accrescono il senso di fatica e povert . La denuncia sociale di Daumier Un altro autore impegnato nella rappresentazione del mondo moderno, senza abbellimenti, Honor Daumier (Marsiglia, 1808-Valmondois, 1879). Nel Vagone di terza classe 2 raffigura un soggetto molto attuale per l epoca: il vagone di un treno, una novit di non molti anni prima. La tela, per , soprattutto un pretesto per descrivere e denunciare la situazione degli abitanti pi poveri dalla capitale francese. La scena, ambientata nella penombra di una carrozza di classe popolare, mostra i passeggeri seduti l uno accanto all altro, su scomode panche in legno. Una donna sulla sinistra allatta un neonato; un bambino, sulla destra, si abbandona al sonno nella penombra. Anche Daumier sceglie colori scuri, con tratti neri che delineano i volti e accrescono l espressione stanca, come nell anziana donna in primo piano, al centro. 326 L OTTOCENTO Il Realismo