IL FUTURISMO

Il Futurismo è la prima e più longeva avanguardia italiana. In opposizione alle visioni tormentate degli espressionisti, i futuristi celebrano la modernità e il progresso in modo appassionato.

I princìpi di questo movimento sono contenuti nel Manifesto del Futurismo, scritto nel 1909 dal poeta Filippo Tommaso Marinetti: il documento esalta la bellezza della velocità, l’energia e la potenza delle macchine, il fervore delle città moderne, affollate e operose.

I segni di riconoscimento

  • esaltazione della modernità
  • rappresentazione del movimento
  • resa con linee diagonali e curve
  • uso di colori vivaci

Umberto Boccioni

(Reggio Calabria, 1882-Verona, 1916)

Pittore e scultore, Umberto Boccioni è dal 1901 a Roma, dove frequenta lo studio di Giacomo Balla (vedi p. 392), dal quale impara il Divisionismo. Dopo soggiorni a Parigi, in Russia, a Padova e a Venezia, arriva nel 1907 a Milano, che in quegli anni è la città più moderna d’Italia: l’artista la ritrae in uno dei suoi dipinti più famosi, La città che sale.