Giorgio de Chirico LA METAFISICA Mentre nel centro Europa fioriscono le principali Avanguardie artistiche, l Italia sembra restare ai margini di questa febbrile produzione. Fanno eccezione il Futurismo ( p. 390) e un movimento che sorge intorno al 1913: la pittura metafisica. Il fondatore del movimento il pittore di origine greca, ma diventato cittadino italiano, Giorgio de Chirico. Per metafisica si intende una pittura che rappresenta ci che sta oltre la realt fisica delle cose, in quel mondo di sogni, desideri e misteriosi impulsi dell essere umano. Se i soggetti sono una assoluta novit , lo stile invece molto tradizionale: le figure sono ben delineate, si usa la prospettiva e i colori sono nitidi. I segni di riconoscimento rappresentazione di scene inquietanti e misteriose (Volos, 1888-Roma, 1978) Giorgio de Chirico dipinge in modo apparentemente realistico oggetti e architetture: in realt , attraverso distorsioni prospettiche, deformazioni dei corpi e accostamenti inusuali di oggetti e personaggi, porta l osservatore nella dimensione del sogno e talvolta dell incubo, per suscitare in lui nuove e inconsuete riflessioni sulla realt . LE MUSE INQUIETANTI (1916) Statue o manichini? Realizzato da De Chirico durante un soggiorno a Ferrara, Le Muse inquietanti 1 uno dei suoi dipinti pi famosi. Protagoniste sono tre statue, le Muse: la prima a sinistra, con la testa di manichino, voltata di spalle; la seconda, al centro, seduta su una scatola di legno, vicino alla quale appoggiato una sorta di scudo; la terza, in secondo piano sulla destra, in ombra, sorge su un basamento. Le Muse, uniche abitanti di questa citt , non sono rappresentate come divinit classiche, ma sono figure inquietanti , un po statue e un po manichini. Gli oggetti vicino a loro sono di difficile interpretazione: oltre allo scudo, si possono individuare una scatola colorata e un bastone decorato con un motivo a spirale. architetture classiche e prospettiva accentuata accostamenti strani di oggetti fuori contesto Giorgio de Chirico, Ettore e Andromaca, 1917, olio su tela, 90x60 cm. Collezione privata. LINGUAGGIO VISIVO I simboli: il manichino Il manichino una figura presente in molti dipinti di De Chirico, come in Ettore e Andromaca. De Chirico afferma che il manichino un oggetto con l aspetto dell essere umano, ma senza movimento n vita, e questo ci fa paura e ci irrita, perch «noi, dopo tutto, non siamo una cosa tanto insignificante che un oggetto qualunque possa assomigliarci» (dal suo romanzo Hebdomeros, 1929). Molte sono le possibili interpretazioni della figura del manichino: essendo privo di occhi, orecchie e bocca, pu rappresentare la perdita di identit ; ATTIVITÀ non agisce, n comunica, quindi un enigma; Disegna il tuo manichino metafisico nella immobile, non cambia, non invecchia, come se tecnica che preferisci e inseriscilo in uno spazio fosse un eterno presente, dove coincide sia il passato architettonico ispirato a De Chirico (piazze vuote, sia il futuro. archi, colonne, ombre lunghe). In conclusione, possiamo forse dire che rappresenta Completa il disegno raccontando in 5 o 6 righe i un umanit che rischia di perdere s stessa. pensieri del manichino o la sua storia. 394 IL PRIMO NOVECENTO La Metafisica