GLI ANNI SETTANTA E OTTANTA: NATURA, CORPO E TECNOLOGIA

Nella seconda metà degli anni Sessanta, l’Italia vive un momento di crisi economica: viene messa in discussione l’idea di un benessere e di una crescita continua, ed emergono forti tensioni sociali.

In questo contesto, alcuni artisti si distaccano dalla Pop Art, percepita come troppo legata alla cultura del consumo e dell’immagine. Nascono così nuove forme espressive più critiche, che cercano di far riflettere il pubblico su grandi temi sociali e politici.

Le correnti di questo ventennio sperimentano nuove tecniche e utilizzano materiali inusuali rispetto alla tradizione.

I segni di riconoscimento

  • Arte povera: uso di materiali semplici e naturali
  • Performance e Body Art: corpo dell’artista come opera
  • Land Art: interventi artistici nella natura, spesso di grandi dimensioni
  • Graffiti Art: interventi diretti su superfici urbane
  • Iperrealismo: imitazione fotografica della realtà
  • Video Art: uso di schermi, proiezioni e installazioni immersive

L’Arte povera