L'ARTE ETRUSCA

L'arte degli Etruschi è sempre legata a necessità pratiche e religiose. In particolare, si dedicano alla costruzione dei templi e delle tombe, perché credono in una vita oltre la morte e cercano di assicurarsi la benevolenza degli dèi.
Poco ci è giunto delle strutture abitative, mentre le necropoli sono ben conservate: grazie agli affreschi e ai preziosi corredi possiamo conoscere usi e costumi della società etrusca.

I segni di riconoscimento

  • templi: in materiale deperibile, con un alto podio, colonne lisce e decorazioni in argilla
  • tombe: in pietra, con pareti decorate e ricchi corredi funerari
  • scultura: in terracotta e in bronzo, con uno stile influenzato dall'arte greca
  • pittura: affreschi, ceramica di derivazione greca e bucchero

Città e necropoli

I primi villaggi etruschi sorgono nel IX secolo a.C. e, con il tempo, si uniscono in agglomerati più grandi dando vita a vere e proprie città ben organizzate, come Veio, Caere, Tarquinia e Vulci.

Quando veniva fondata una città, in Etruria (così come a Roma) intervenivano dei sacerdoti speciali, detti àuguri, che avevano il compito di osservare il volo degli uccelli e, in base alle sue caratteristiche, indicavano i confini della città, le strade principali e le diverse aree dedicate ai templi, alle abitazioni e alle necropoli.

La forma della città etrusca, quindi, non tiene conto dei dislivelli del terreno, ma solo dell'orientamento degli astri durante il rito di fondazione.

Mura e porte della città

Le città etrusche sono generalmente circondate da mura imponenti, realizzate sovrapponendo a secco (cioè senza materiali leganti) grossi massi squadrati. Le porte d'ingresso sono di solito quattro o sette e sono caratterizzate dalla presenza dell'arco, come la Porta dell'Arco di Volterra [1].

Questa struttura, anche se rimaneggiata nei secoli successivi, testimonia che gli Etruschi usavano già l'arco a tutto sesto, cioè semicircolare, poi ripreso e sviluppato dagli architetti romani.

Porta dell’Arco, Volterra. Struttura in blocchi di pietra con grande arco centrale a tutto sesto formato da conci radiali; sopra l’arco si trovano tre teste scolpite in rilievo inserite nella muratura. Ai lati dell’arco, pareti inclinate e superfici irregolari da cui spuntano ciuffi di vegetazione. Attraverso il passaggio si vede una strada lastricata che conduce tra edifici in pietra con finestre e persiane.
1 Porta dell’Arco, IV-III secolo a.C. Volterra
Schema di un arco in muratura inserito in una parete di blocchi rettangolari. L’arco è a tutto sesto, composto da conci radiali disposti a raggiera; al centro, in sommità, è indicata la chiave di volta. Un singolo elemento radiale è etichettato come concio. Ai lati dell’apertura verticale sono indicati i sostegni rettilinei con la dicitura piedritto. Sono presenti linee di richiamo che collegano le etichette alle parti corrispondenti dell’arco.
L'arco a tutto sesto è formato da conci (pietre squadrate) disposti a raggiera sopra due supporti verticali, detti piedritti. Il concio al centro dell'arco è chiamato chiave di volta.