L'ARCHITETTURA ROMANA

La caratteristica principale dell'architettura dei Romani, che rispecchia lo spirito pratico di questo popolo, è il fatto che è pensata per rispondere a bisogni concreti.

I Romani costruiscono città, edifici di pubblica utilità (ponti, strade, acquedotti), luoghi per la vita pubblica e residenze private, edifici per il benessere e lo svago, tutti caratterizzato da monumentalità, funzionalità e innovazione.

Gli architetti e gli ingegneri romani sanno sfruttare le conoscenze etrusche, tra cui l'arco a tutto sesto, e inventano nuove tecniche costruttive e nuovi materiali, come il calcestruzzo, che sono sfruttate ancora oggi.

I segni di riconoscimento

  • nuovi materiali: il calcestruzzo
  • nuovi tipi di coperture: volta a botte, volta a crociera e cupola
  • nuove tipologie di edifici di pubblica utilità: le terme, l'anfiteatro, l'arco di trionfo

La città romana

Dal castrum alla città

Nei territori via via conquistati, i Romani fondano nuove città, le colonie, che spesso per praticità si sviluppano a partire dal castrum locale, cioè dall'accampamento dove alloggiano i soldati [1].
Circondate da mura, le città hanno una pianta quadrata o rettangolare, tagliata da due strade principali che si incrociano tra loro: il cardo massimo (orientato nord-sud) e il decumano massimo (orientato est-ovest). Tutte le altre strade sono parallele a queste due vie principali e formano un reticolo "a scacchiera", ancora oggi riconoscibile in molti centri di origine romana, come Aosta, Torino [2] o Firenze.
All'incrocio di cardo e decumano si apre il foro, la piazza principale della città.

Disegno ricostruttivo di un accampamento romano. L’area è recintata da una palizzata e attraversata da due strade principali, il cardo massimo e il decumano massimo. Sono visibili le file di tende dei soldati, la porta principale, un altare e la tenda del comandante al centro.
1 Disegno ricostruttivo di un accampamento romano.
Veduta aerea di Torino. La città è osservata dall’alto e presenta un impianto urbano regolare, caratterizzato da isolati rettangolari e strade che si incrociano ad angolo retto. Al centro si distinguono piazze rettangolari e lunghi edifici porticati; sono visibili palazzi storici con cortili interni e tetti in coppi rossi. Sul fondo scorre un fiume affiancato da alberi; oltre il fiume si estendono quartieri residenziali e aree verdi. In primo piano si riconoscono edifici di diverse altezze, con facciate chiare e strade trafficate tra gli isolati.
2 Veduta area di Torino, fondata dai Romani nel 28 a.C. con il nome di Augusta Taurinorum.