Ogni volta che i Romani conquistavano nuovi territori si poneva il problema di difendere le vite e i beni dei nuovi sudditi da possibili invasioni di popolazioni nemiche: occorreva cioè difendere i confini.
Dove possibile, si sfruttavano le barriere naturali (montagne, fiumi); altrimenti, si approntava un sistema di difesa costituito da una combinazione di fortificazioni, strade e accampamenti di soldati, pronti a intervenire in caso di minaccia.
Questo sistema di difesa i Romani lo chiamano limes. Il più famoso è il Vallo di Adriano, voluto dall'imperatore al confine nord della provincia della Britannia e costruito tra il 128 e il 138 d.C.

Una struttura molto più imponente, ma per certi aspetti simile al vallo di Adriano, è la Grande Muraglia cinese, un enorme sistema di fortificazioni basato su un possente muro attrezzato con torri di avvistamento.
Costruita a partire dal 215 a.C. (oltre tre secoli prima del vallo di Adriano), fu voluta dal primo imperatore della Cina, Ch'in Shih-Huang-ti, per proteggere l'Impero cinese dalle invasioni dei Mongoli provenienti dal Nord.
Abbandonata più volte, per larghi tratti fu poi restaurata e ricostruita dalla dinastia Ming nel XIV secolo.

ATTIVITÀ
- Sia nell'Impero romano sia in Cina, il confine è un'opera di difesa vera e propria. Conosci confini tra due Stati che sono ancora oggi segnati da muri fisici? Fai una ricerca e spiega perché sono stati costruiti.