IL CAPOLAVORO IN 5 PUNTI – LA COLONNA TRAIANA
(110-113 d.C. circa)
(110-113 d.C. circa)

La Colonna Traiana è un monumento celebrativo che ricorda le vittorie dell'imperatore Traiano sui popoli della Dacia (l'attuale Romania). È anche un monumento funerario perché il basamento doveva accogliere le urne cinerarie di Traiano e di sua moglie Plotina.
Viene fatta costruire all'inizio del II secolo d.C. dall'imperatore Traiano nel foro che porta il suo nome, il Foro di Traiano.
Dal basso verso l'alto, corre un fregio continuo a spirale che si avvolge per ben 23 volte intorno alla colonna, per un totale di circa 200 metri di lunghezza.
I rilievi, divisi in più di 100 scene, raffigurano le due guerre daciche del 101-102 e 105-106 d.C.
Sulla sommità si trovava una statua di Traiano in bronzo dorato, andata perduta e sostituita da una statua di san Pietro.
Il bassorilievo, in origine colorato, è il più lungo fregio storico dell'arte romana, un tipo di rilievo che racconta eventi storici in sequenza cronologica, come fosse un fumetto.
Protagonisti delle scene sono l'imperatore e i suoi valorosi soldati, ritratti con grande realismo e cura del dettaglio: vengono raffigurate battaglie, marce, sacrifici, costruzioni di ponti e accampamenti, e in molte immagini compare lo stesso Traiano, sempre in proporzioni maggiori rispetto alle altre figure.
Viene riconosciuto anche il coraggio dei nemici, e in particolare del loro re Decebalo, che si suicida al termine della guerra pur di non cadere prigioniero dei Romani.
Il rilievo esalta l'imperatore Traiano e rafforza l'immagine del potere imperiale. Nello stesso tempo è anche una preziosa fonte storica per conoscere l'esercito romano, le sue tecniche, le uniformi e la vita quotidiana dei soldati.
Le scene della parte superiore sono più grandi e scolpite con un rilievo più alto rispetto a quelle della parte inferiore, affinché si potessero vedere chiaramente.