IL TUO CAPOLAVORO – Una colonna-papiro

La struttura del rilievo della Colonna Traiana sembra riproporre la forma dei rotoli di papiro dove venivano scritti i resoconti delle campagne militari. Certo, non è facile leggere il fregio dal basso verso l'alto, che forse poteva essere ammirato solo affacciandosi dai diversi piani delle due biblioteche collocate ai lati del cortile del Foro di Traiano in cui sorgeva la colonna, ma le scene scolpite raccontano le campagne vittoriose dei Romani proprio come fossero scritte in un rotolo di papiro! La Colonna Traiana, non a caso, è stata definita spesso "un fumetto di pietra".

In questo laboratorio proveremo anche noi a raccontare storie solo attraverso le immagini e rifletteremo sui diversi punti di vista che possono convivere quando si racconta: la storia è fatta di storie!

CHE COSA TI SERVE

  • fogli A4
  • matite, penne e pennarelli
  • colla
  • cartoncino A4 per stampare i materiali

QUALE TECNICA USERAI

  • disegno con penna e pennarelli

LAVORA IN GRUPPO

1. In classe dividetevi in due o tre gruppi.

2. Separatamente e senza comunicarlo, ogni gruppo scelga una breve storia da raccontare. Dovrebbe essere un avvenimento che tutti conoscono (un episodio storico, un fatto di cronaca...), o vissuto insieme.

3. All'interno di ogni gruppo, dividete la storia in episodi significativi da disegnare e fatene un elenco. Ad esempio, se voleste raccontare una gita scolastica, si potrebbe dividere il racconto in:

  1. preparazione
  2. partenza con il pullman
  3. viaggio
  4. episodio accaduto nel pullman ecc.

4. Su un foglio di carta impostate uno storyboard, cioè dei bozzetti che dividano in sequenze la storia: ciascun componente del gruppo dovrà disegnare una scena.

5. Stampate su un foglio di cartoncino la base della colonna-papiro [1].

Schema grafico rettangolare delimitato da una linea tratteggiata perimetrale. All’interno sono tracciate tre fasce oblique parallele che salgono da sinistra verso destra, ciascuna con la scritta Verso della narrazione lungo la diagonale. Le tre sezioni sono contrassegnate dalle lettere A in basso, B al centro e C in alto, ripetute sui lati destro e sinistro. Sul margine sinistro compare una linea verticale tratteggiata con la dicitura Piega e, accanto, la parola Incolla ripetuta più volte. In basso sono indicati i numeri 1, 2 e 3 in corrispondenza delle linee verticali tratteggiate.
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TRUCCHI DEL MESTIERE

Quando devi disegnare con la penna figure di piccole dimensioni, fai attenzione allo spessore delle linee.

Se usi uno spessore unico per fare i contorni e i particolari, potresti avere un effetto più scarico e debole.

Se utilizzi, invece, uno spessore maggiore per le linee di contorno e uno più sottile per le linee interne e i particolari, potresti ottenere un effetto più immediato ed espressivo.

La linea di contorno fa risaltare maggiormente le figure e le sbalza in avanti come fossero in rilievo, proprio come nella Colonna Traiana!

Schema con tre tubetti numerati 1, 2 e 3 disposti in fila. Ogni tubetto è rappresentato verticalmente con il beccuccio rivolto verso il basso e una linea ondulata che esce dall’apertura. Nel tubetto 1 la linea è spessa e scura; nel tubetto 2 è di spessore medio; nel tubetto 3 è sottile.