L’ARCHITETTURA ROMANICA

Il termine “Romanico” indica l’arte dell’Occidente medievale sorta subito dopo l’anno Mille (tra la metà dell’XI e tutto il XII secolo), che presenta molti caratteri in comune con l’arte romana dell’antichità classica.

Con la rinascita delle città si costruiscono nuovi edifici monumentali, in particolare chiese e monasteri che attestano l’importanza della religione nella società medievale.

Le austere chiese romaniche hanno spazi maestosi, pareti massicce e scarsa illuminazione interna, ma è ancora un’edilizia “a misura d’uomo”, prima dello slancio vertiginoso che vedremo nelle cattedrali gotiche.

I segni di riconoscimento

  • esterno delle chiese: aspetto massiccio e spoglio, facciate rivestite in marmo e arricchite da loggette, ingressi monumentali, decorati da sculture
  • interno delle chiese: uso dell’arco a tutto sesto (semicircolare) e di volte a crociera sostenute da pilastri; navate sormontate dal matroneo e scarsa luminosità, a eccezione della zona dell’altare

Portale di una chiesa in pietra visto frontalmente: al centro una grande porta in legno a riquadri è incorniciata da colonne laterali e da un arco a tutto sesto decorato. Nella lunetta sopra l’ingresso è presente un rilievo con figure entro una nicchia semicircolare. Ai lati del portale si sviluppano pannelli scolpiti con scene e figure in rilievo disposte in registri sovrapposti. Alla base delle colonne sono collocate due sculture di leoni accovacciati.

Gli edifici religiosi